Omicidio di Cupramontana, il sindaco: «Un'altra prova per la nostra comunità»

Il primo cittadino in strada durante la perquisizione dell'appartamento di via Bonanni. Per Cupramontana il secondo episodio tragico in pochi mesi

Il sindaco Cerioni in via Bonanni

L'uccisione del piccolo Hamid e il suicidio di Mariya. Due tragici fatti, a pochi mesi di distanza, che hanno in comune la giovane età dei loro protagonisti e il luogo: Cupramontana. Una piccola comunità quella della patria del Verdicchio: meno di 5mila abitanti a una ventina di chilometri da Jesi. Gente che lavora sodo e un 8% di immigrati con romeni, macedoni (come la famiglia di Hamid) e indiani in maggioranza schiacciante. «Qui non abbiamo problemi di integrazione» dice il sindaco Luigi Cerioni, confermato nel 2016 alla guida del Comune. «Sono sconcertato, addolorato e turbato – prosegue - Non conoscevo più di tanto la famiglia colpita da questa tragedia e non so veramente cosa sia successo. Lasciamo lavorare la magistratura. È comunque scioccante per la nostra piccola comunità anche perché questo episodio segue, anche se non c'entra nulla, la vicenda di Mariya. Un momento non felice per la nostra comunità turbata da questi episodi».

Nonostante il pensiero del sindaco sull'integrazione degli stranieri va detto, a onor del vero, che la famiglia del piccolo Hamid Imeri era pressoché ignota anche agli stessi vicini di casa. «Vedevamo giocare i bambini in terrazzo – dicono alcuni – e questi giovani genitori ma non li conoscevamo affatto». Alla vista delle auto dei carabinieri in via Bonanni molti sono scesi per capire cosa fosse successo. Increduli all'ipotesi, poi diventata certezza, che un bambino di appena 5 anni era stato ucciso e che il principale sospetto sia il papà. In strada, per avere informazioni, anche il sindaco Cerioni e la vicesindaco Anna Ricci. «Ancora una prova per la nostra comunità. Per noi tutti, un pensiero sgomento, incredulo, partecipe e doloroso per questa giovanissima e innocente vita che drammaticamente e tragicamente si è spenta» ha scritto il sindaco sui social in tarda notte, appena rincasato. 

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