Omicidio di Collemarino, botta e risposta tra le parti dopo la sentenza

Subito dopo la sentenza, la famiglia Bedini ha dato mandato al loro avvocato di rendere pubblica una lettera scritta dalla famiglia parte civile in cui si fanno alcune considerazioni. Missiva a cui ha immediatamente riposto l'avvocato della madre di Giustini

Botta e risposta tra le parti dopo la sentenza con cui il gup di Ancona Paola Moscaroli ha assolto per incapacità d'intendere e di volere Luca Giustini, il 36enne ex macchinista di Trenitalia che il 17 agosto scorso uccise la figlia di 18 mesi a Collemarino. La famiglia Bedini (padre e madre di Sara, moglie dell'omicida), attraverso l'avvocato Maila Catani (in foto), ha lamentato alcune dichiarazioni di Brunella Michelini (madre di Luca Giustini) in un'intervista a Tgcom24 e su questi hanno voluto esprimere un commento.

FAMIGLIA BEDINI. La famiglia Bedini ha voluto dire la sua in merito ad alcune affermazioni fatte da Brunella Michelini che, subito dopo i fatti, avrebbe parlato di "circostanze note che lasciavano presagire un gesto insano da parte di Luca". Così la parte lesa ha consegnanto una lettera all’avvocato Catani con il compito di renderla nota: “La famiglia Bedini ritiene giusto manifestare profondo rammarico per il fatto che il loro atteggiamento di riservatezza e massima discrezione, Maila Catani-2non sia stato tenuto dalla famiglia Giustini, che non ha mancato di esprimere valutazioni personali ed ostili alla famiglia Bedini, in maniera immotivata, incomprensibile e assolutamente inadeguata al dramma e alla tutela della primogenita. Ulteriore motivo di rammarico per la famiglia Bedini è rappresentato dal fatto che, alla luce delle stesse dichiarazione rilasciate dalla stessa Brunella Michelini a poche ore di distanza dalla consumazione della disgrazia, è sembrato di comprendere che si conoscessero circostanze che lasciavano presagire un gesto insano da parte di Luca e che, dunque, potevano indurre ad attivarsi in qualunque modo per scongiurare un tragico epilogo”.

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FAMIGLIA GIUSTINI. Immediata la risposta dell’avvocato Alessandro Scaloni, che ha replicato: “Credo che questo non sia il tempo delle polemiche, né sia utile a qualcuno stabilire se poteva accorgersi di qualcosa una madre che vedeva il figlio ogni tanto o una moglie che ci viveva tutti i giorni. Personalmente penso che si sia trattato di un evento talmente abnorme che non poteva essere previsto od evitato da nessuno. Quanto alla famiglia Bedini che non avrebbe mai giudicato Luca,  mi limito a una semplice considerazione: la moglie si è costituita parte civile non accettando le conclusioni del consulente dell'accusa, che ha ritenuto Giustini Luca del tutto incapace di intendere di volere al momento del fatto ed ha chiesto 2 milioni di euro di risarcimento,  sostenendo che il marito fosse affetto solo da un vizio parziale di mente. In altre parole, meglio un Giustini in parte capace, da punire e condannare ad un risarcimento, che un Giustini del tutto incapace, da comprendere e curare. Se questo non è giudicare...Spero che il tempo aiuti tutti a ridurre le distanze”. 

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