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Sabato, 13 Aprile 2024
Cronaca Jesi

Investito mentre attraversa la strada muore dopo un mese di agonia, automobilista a processo per omicidio stradale

La vittima è Olivo Romiti. Si trovava vicino casa quando una Fiat Panda guidata da una donna di 69 anni lo ha travolto. In ospedale era finito con delle fratture

JESI – E' morto per i traumi dell'investimento o per una mancata operazione ad una frattura che si sarebbe poi infettata? Il processo, per omicidio stradale, è in corso al tribunale di Ancona e vede imputata una jesina di 69 anni. La donna era al volante di una Fiat Panda quando il 23 febbraio del 2017, mentre percorreva via Musone, in prossimità dell'incrocio con via Minonna, avrebbe travolto Olivo Romiti, 88 anni, originario di Cingoli ma residente a Jesi. L'uomo stava attraversando la strada quando sarebbe sopraggiunta la Panda. In gravi condizioni era stato portato al pronto soccorso dell'ospedale cittadino. Lì i medici gli avevano riscontrato la frattura scomposta del femore, un trauma cranico e un ictus. Il 18 marzo dello stesso l'anziano morì in ospedale. Era sopraggiunta una infezione per la frattura, che non era stata oggetto di un intervento chirurgico. Per la Procura le responsabilità sarebbero state della donna che lo aveva investito. Una morte insomma dovuta alle conseguenze dell'incidente. Questa mattina, davanti alla giudice Francesca Grassi, è stata acquisita l'autopsia svolta all'epoca dal medico legale Loredana Buscemi, poi sono stati sentiti i testimoni della difesa, rappresentata dall'avvocato Marco Fioretti. Hanno riferito sui fatti il medico del pronto soccorso in servizio quella sera, il neurologo dell'ospedale che era stato chiamato per accertare l'ictus e un neurologo consulente di parte per l'imputata.

Stando alla difesa quel giorno non ci sarebbe stato un investimento. L'anziano sarebbe stato già a terra, nascosto in parte da un cespuglio, dove era finito dopo l'ictus. La Fiat Panda, che avrebbe effettuato una manovra per entrare in un parcheggio, avrebbe solo urtato un piede dell'uomo, non visto perché sarebbe stato già disteso e privo di sensi. Per questo la difesa sostiene infondata l'accusa alla donna. I traumi riportati dall'anziano sarebbero avvenuti per una caduta dovuta al malore. I rilievi dell'incidente erano stati fatti dalla polizia locale. Il processo, che chiarirà le responsabilità, continuerà con l'udienza fissata per il 12 settembre prossimo. Verrà sentito un altro consulente della difesa che riferirà sulla dinamica del sinistro. 

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