Cronaca

Obesity Day: “In sovrappeso quasi un marchigiano su due, a rischio soprattutto i maschi”

A pesare, secondo Coldiretti, è il progessivo abbandono della dieta mediterranea, che ha consentito ai marchigiani di conquistare fino ad ora il record della longevità

Il 44,2% dei marchigiani adulti pesa più di quel che dovrebbe, con il 33,7% in sovrappeso e il 10,5% che ha problemi di vera e propria obesità. Ad affermarlo, in occasione dell’Obesity Day, è la Coldiretti Marche, sulla base di un’analisi di dati Istat relativi alle condizioni di salute nel 2013. Un problema che riguarda soprattutto gli uomini. La percentuale di maschi in sovrappeso o obesi è, infatti, di gran lunga superiore a quella delle donne, il 54,1% contro il 34,9 delle donne.

A pesare, secondo Coldiretti, è l’addio alla dieta mediterranea che, con pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari, hanno consentito ai marchigiani di conquistare fino ad ora il record della longevità con una vita media di con una media di 80,8 anni per gli uomini e di 85,5 anni per le donne. Ma è allarme anche per le nuove generazioni, dove si stima che un ragazzo su quattro tra i 6 e i 17 anni abbia problemi di peso.
Numeri che, secondo Coldiretti Marche, devono indurre a intervenire proprio a partire dai bambini e dagli adolescenti, quelli più a rischio a causa del consumo di alimenti poco salubri.

Da qui l’impegno, con gli oltre trecento punti della rete di Campagna Amica attivati sul territorio regionale, per proporre nuovi modelli capaci di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell'agricoltura con i cibi consumati ogni giorno.

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