Il Salesi si sdoppia e si rifà il look, presentato il progetto del nuovo ospedale

Presentato il progetto definitivo per il nuovo ospedale che sostituirà il pediatrico di via Corridoni. Spunta una prima idea su come utilizzare gli spazi accanto al Passetto

Un dettaglio del nuovo ospedale Salesi

Nuovo posto, nuova pelle ma nel rispetto della sua storica natura. L’ospedale pediatrico Salesi si sdoppia ma i due plessi che sostituiranno quello di via Corridoni saranno distanti poche centinaia di metri all’interno della stessa area: quella dell’ospedale di Torrette. Il progetto definitivo, firmato dalla RPA di Perugia, è stato presentato questa mattina e secondo il cronoprogramma della Regione Marche andrà in gara d’appalto entro il prossimo 31 dicembre. Il termine dei lavori è previsto per la seconda metà del 2020 per un investimento complessivo di circa 60milioni di euro che, secondo l’amministrazione dell’azienda Ospedali Riuniti e la stessa Regione Marche farà del nuovo Salesi uno degli otto centri specializzati in Italia al pari del Bambin Gesù di Roma. E l'attuale sede? Non c'è ancora un progetto vero e proprio ma non si esclude di farne uno studentato. 

Il nuovo Salesi 

Il Salesi sarà un ospedale nuovo di zecca e sorgerà nel complesso che attualmente si trova di fronte al Pronto Soccorso di Torrette. Il progetto prevede lo spostamento della camera mortuaria in un luogo più isolato alle spalle dell'università. Il fabbricato principale avrà una superfice di circa 5.500 metri quadrati e si svilupperà su cinque livelli. Al piano interrato (livello -1) ci saranno i servizi di collegamento con il vicino ospedale regionale, al seminterrato (livello 0) ci saranno i servizi diagnostici tra cui le risonanze magnetiche. Il piano terra ospiterà i servizi per i pazienti esterni: pronto soccorso pediatrico, ambulatori e day hospital; al primo piano troveranno spazio le degenze pediatriche mentre al secondo piano ci sarà il blocco operatorio, il reparto di terapia intensiva e le stanze di degenza post-chirurgica. Le camere avranno una capienza di uno o due posti con la possibilità di ospitare un genitore. Non tutti i reparti saranno inglobati nel nuovo plesso. Ostretricia e Ginecologia e neonatologia troveranno posto al 6° piano dell’ospedale Regionale dove lo sgombero degli spazi è già iniziato. Lo spostamento del reparto di urologia è in corso e l'iter si completerà con il trasferimento entro febbraio 2019 di otorinolaringoiatria e medicina vascolare. I reparti dell’attuale Salesi saranno definitivamente spostati nella nuova area a fine 2020 salvo imprevisti in fase di gara. Ma che fine farà l’attuale struttura di via Corridoni?: «Una delle ipotesi al vaglio è quella di realizzare un ulteriore studentato- ha detto il sindaco Valeria Mancinelli, specificando che al momento si tratta solo di un’idea sulle quali si sta lavorando- abbiamo ancora tempo per pensarci, parliamo di una cosa che si realizzerà come minimo fra tre anni e abbiamo tempo per discuterne con la Regione che è proprietaria dell’immobile».

investimento da 60 milioni

Alla presentazione del progetto definitivo erano presenti, oltre al primo cittadino, il direttore generale dell’Azienda Ospedali Riuniti Michele Caporossi, il presidente della Regione Luca Ceriscioli, il presidente della Commissione Regionale Sanità Fabrizio Volpini e il Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi. «Il Salesi continuerà ad avere tutte le nostre attenzioni per quanto riguarda le manutenzioni anche straordinarie e fino all’ultimo giorno che si starà in via Corridoni ci dovrà essere la stessa accuratezza e qualità nelle cure. Tutto l’intervento completerà l’intero ospedale Regionale delle Marche». Ceriscioli ha sottolineato che i costi rispetto al progetto iniziale sono aumentati di circa 20milioni: «Rispetto ai costi iniziali si sono aggiunti quelli reali cioè la gestione delle interferenze. E’ impossibile realizzare il nuovo Salesi con 40milioni mettendo a zero i costi dello spostamento della centrale, della camera mortuaria e lo spostamento al 6° piano della parte ginecologica. Rimangono gli stessi importi, leggermente incrementati, mentre abbiamo dovuto investire su tutto quello che sta intorno». Volpini ha richiamato l’attenzione sulle risorse umane: «C’è un grido di dolore della comunità scientifica sulla mancanza di nuovi pediatri» e la risposta è arrivata da Longhi: «L’università formerà e metterà a disposizione risorse umane specializzate. Porteremo il nostro capitale umano».
 

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