Nuovo ponte di Genova, l'Ordine degli Architetti di Ancona: «Non resti un caso isolato»

Architetti di Ancona e professionisti della città ligure sono uniti da un legame molto stretto: «Occorre lavorare ogni giorno per semplificare le procedure e assicurare tempi certi per la realizzazione di opere necessarie al nostro Paese»

L’impalcato del nuovo ponte di Genova è stato completato oggi. Meno di due anni dopo il crollo del ponte Morandi c’è, quindi, un nuovo viadotto sulla valle del Polcevera. «Un segno di speranza per il capoluogo genovese, città che per tanti versi sentiamo molto vicina, ma anche per tutta l’Italia» è il commento della presidente dell’Ordine degli Architetti Donatella Maiolatesi.

«I tempi di realizzazione sono stupefacenti se paragonati a quanto ci ha abituato la burocrazia del nostro Paese. Il progetto di Renzo Piano verrà inaugurato in estate, forse a luglio. La nostra speranza è queste tempistiche, in altri Paesi perfettamente normali, diventino la prassi anche in Italia. Come lo stesso Piano ha spiegato in una recente intervista, non si tratta di fare ‘in fretta’, ma rapidamente. Due concetti simili solo in apparenza, ma in realtà radicalmente diversi» continua Maiolatesi.

«Il nostro appello a Parlamento e istituzioni non cambia: lavorare ogni giorno per semplificare le procedure e assicurare tempi certi per la realizzazione di opere necessarie al nostro Paese. Quando l’Italia ripartirà dopo l’emergenza Covid-19 - cosa che, lentamente, sta avvenendo - le infrastrutture, le opere pubbliche, la manutenzione e la nuova progettazione dovranno essere tra le priorità assolute. Il modello Genova non può rimanere un caso isolato. Non ci possiamo permettere né altre tragedie, né di restare al palo mentre il resto d’Europa ricomincerà a correre» conclude la presidente degli Architetti di Ancona.

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Architetti di Ancona e professionisti della città ligure sono uniti da un legame che è stato rinsaldato lo scorso 7 novembre, quando Stefano Russo, architetto e collaboratore di Renzo Piano, e Maurizio Michelini, ingegnere e Responsabile unico di procedimento, entrambi impegnati in prima persona nella realizzazione del nuovo ponte di Genova, sono stati relatori del convegno sulle opere pubbliche che si è tenuto alla Mole Vanvitelliana. Il 13 marzo scorso una delegazione di architetti e ingegneri di Ancona avrebbero dovuto visitare, ospiti della Fondazione Renzo Piano, il cantiere del ponte. Un appuntamento che, a causa dell’emergenza Coronavirus, è stato purtroppo cancellato.

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