Cronaca

Nuovo Inrca, gli "Amici del Geriatrico": «Ricerca scientifica a rischio»

A rischio la ricerca, mentre nelle ultime settimane una ditta privata è stata incaricata di effettuare la bonifica del cantiere da eventuali ordigni inesplosi nel cantiere

Il destino del nuovo Inrca sul filo del rasoio, mentre nelle ultime settimane la ditta Vilona è stata incaricata di effettuare la bonifica da eventuali ordigni inesplosi nel cantiere. Non solo per le novità processuali che rischiano di bloccare definitivamente l’opera, ormai già inserita nella lista delle incompiute. Ma anche e soprattutto perché si creerebbe il sospetto che nessuno vuole rilanciare la ricerca scientifica (cuore del progetto polifunzionale) declassandolo così a mera struttura di cura per gli anziani. A lanciare l’allarme è l’Associazione “Amici del Geriatrico Inrca” che, attraverso il loro presidente Aldo Tesei lancia l’allarme: «Il progetto da 52,6 milioni di euro non prevede la sede dell’Agenzia della Terza Età. Ho paura che ci sia la volontà di cancellare la ricerca» ha detto l’ex assessore regionale alla sanità negli anni ’90. La prova? Sarebbe il fatto che nell’area edificabile ci sono 4mila metri quadrati di terreno edificabile, senza che il progetto preveda il palazzo da destinare alla ricerca scientifica. A allora dito puntato contro la politica regionale targata Spacca.

Un dato non da poco perché il Geriatrico, fin dall’inizio, non era pensato come una struttura pubblica di mera ospedalizzazione, ma dove medici e biologici adeguatamente formati avrebbero sviluppato progetti che guardavano la futuro della ricerca, non nelle Marche, ma in Italia. Ecco perché gli amici dell’Inrca, ieri in conferenza stampa, hanno precisato due cose: primo, il Geriatrico è qualcosa di più di un ricovero per anziani allo stadio terminale. È un istituto di ricerca unico in Italia, il solo dei 48 presenti sul territorio nazionale ad occuparsi di Geriatria; secondo, l’Inrca non è Ancona, né solo le Marche, ma l’Italia. Esso conta 5 sedi nel territorio di cui 3 nelle Marche, 1 in Lombardia e 1 in Calabria.

Ma l’associazione vuole intervenire prima che le cose precipitino che le cose precipitano e propongono diverse iniziative. Incontri sul territorio con realtà sanitarie e sociali; incontri con il Presidente Spacca e l’assessore Mezzolani; incontri con le forze politiche che si stanno candidando alla guida della Regione per la prossima legislatura; incontri con il Ministro alla Salute Beatrice Lorenzin. 

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