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Cronaca

Telecamere raddoppiate in pochi anni, Ancona super sorvegliata: «Non è bastato»

Occhi elettronici più che raddoppiati in 6 anni, ora un bando per 15 telecamere intelligenti. L'annuncio in consiglio Comunale. FdI: «Non è cambiata la percezione di sicurezza»

Allarme furti, negli ultimi 6 anni le telecamere in città sono passate da 82 a 175 e non solo: il sogno dell'amministrazione è portare ad Ancona 15 varchi intelligenti. L'intenzione è stata annunciata dall'assessore alla sicurezza Stefano Foresi in consiglio comunale, su interrogazione del capogruppo FdI Angelo Eliantonio. Il tema è emerso dopo i recenti blitz a Monte d’Ago: «Abbiamo partecipato a un bando con un progetto presentato alla Prefettura, validato dalla stessa, e lo abbiamo mandato al Ministero dell'Interno per altri 15 varchi da installare in ingresso e uscita dalla città con tecnologia OCR». Questi dispositivi permetterebbero la lettura delle targhe delle autovetture ma non solo: «Sono collegati con le forze dell’ordine, nello specifico con un cervellone di Napoli, che permette di stabilire se l’auto è stata rubata o meno- ha spiegato Foresi- se vinceremo il bando le installeremo alla Baraccola, alla stazione, a Torrette, a Pinocchio, via Togliatti, a Pietralacroce». Occhi elettronici saranno installati anche a Monte d’Ago, in questo caso però con fondi comunali: «Saranno almeno 3, con l’ingegnere abbiamo già supervisionato la zona di via Trevi, del parco Unicef e del seminario». Con altrettante telecamere già installate a Paterno nelle scorse ore salgono dunque a 175 gli occhi elettronici gestiti dal Comune tra capoluogo e frazioni: «Funzionano tutti- garantisce Foresi a margine del consiglio- le forze dell’odine ci fanno 4 o 5 richieste a settimana per visionare il materiale». Priorità alle perfierie: «Perché il centro è già sicuro, ne abbiamo già installate in grande quantità». Tra le zone più coperte c'è il Piano.

«Nuove telecamere? Le intenzioni future ci vedono d’accordo- ha replicato Eliantonio- ma nella mia interrogazione ho chiesto quali sono state le misure di prevenzione adottate finora nel quartiere Monte d'Ago e la "non risposta", in realtà, è una risposta. Quello che è stato fatto finora non è bastato per garantire neppure la percezione della sicurezza, basti pensare che in quel quartiere i residenti vedono con sospetto ogni movimento. Le telecamere aiutano a rintracciare i responsabili dei furti, ma la prevenzione si fa con il presidio del territorio potenziando la sinergia tra polizia locale e forze dell’ordine». Eliantonio ha anche precisato che: «Quando il sindaco ci accusa di perseguitare lei, la polizia locale e la comandante Liliana Rovaldi, dimentica che noi ci riferiamo solo all’organizzazione del comando stesso e non certo alla professionalità degli agenti. Siamo consapevoli-conclude Eliantonio- che il Comune non può fare tutto in termini di prevenzione e siamo estremamente preoccupati dal decreto “insicurezza” che il Governo vuole mettere in campo». 

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