Un numero unico (112) per Toscana, Umbria e Marche: centrali ad Ancona e Firenze

Tecnicamente, la migrazione dagli altri numeri del pronto intervento al 112 sarà progressiva

Foto d'archivio

Partirà nelle province di Firenze e Prato a dicembre ed entro il prossimo aprile il 112 servirà tre regioni: Toscana, Umbria e Marche. Il numero unico europeo è praticamente in rampa di lancio. «Andremo a configurare la più grande centrale operativa d'Italia: stiamo parlando di un volume di circa 6.500 chiamate al giorno» spiega il prefetto fiorentino Laura Lega, vertice della struttura che ha coordinato le operazioni facendo da tramite tra il Viminale e la Regione Toscana. Come stabilito nel protocollo d'intesa siglato a luglio 2019, ci saranno due centrali operative “gemelle”, una a Firenze (in cui sono state assunte cento persone) e una ad Ancona, spiega Alessio Lubrani, medico dell'Asl Toscana centro e direttore del 112. Con l'unico numero di pronto intervento «serviremo tre regioni creando un asse al servizio di oltre 6 milioni di utenti e 140 centrali operative tra carabinieri, polizia, emergenza sanitaria territoriale e vigili del fuoco». E' lo stesso Lubrani, quindi, che spiega i vantaggi della rivoluzione: «Coloro che chiameranno saranno puntualmente localizzati», in tempo reale. Una novità, aggiunge, «ancora più efficace scaricando l’app» dedicata, «con cui tra l'altro sarà possibile richiede l'intervento delle forze di polizia in maniera muta». Inoltre «attiveremo la chiamata di emergenza per i veicoli immatricolati dopo aprile 2018. Un sistema che, in caso di incidente stradale», aggancerà automaticamente l'auto «con la sala di Firenze, che la localizzerà e comincerà a parlare nell’abitacolo». In caso di picco di chiamate, poi, parte di queste saranno gestite da una delle due centrali gemelle ed é prevista assistenza in 20 lingue.

Tecnicamente, la migrazione dagli altri numeri del pronto intervento al 112 sarà progressiva. Come detto, partirà il primo dicembre nelle province di Firenze e Prato (anche se la data dovrà essere confermata dopo gli ultimi test) «e si concluderà il 27 aprile 2021 con le tre regioni». A Firenze «la sala operativa e' ormai pronta. Da lunedì saranno allestite le postazioni per gli operatori e dal 15 novembre inizieranno i test», conclude Lubrani. Il 112 «segna un punto di svolta importante per la Toscana, visto il bacino servito: circa 4,5 milioni di utenti» nella sola regione compresi i turisti e gli spostamenti per lavoro, segnala il prefetto Lega. Così «semplificheremo le richieste di aiuto, rendendo più mirata la risposta in caso di emergenza», aggiunge. Per il sindaco di Firenze Dario Nardella «il servizio ottimizza molto i tempi e le modalità di intervento delle forze dell'ordine, di tutti i corpi, quindi agevola anche il lavoro dell'amministrazione comunale. Ma soprattutto garantisce un servizio al cittadino, che oggi più che mai esprime un'attesa di protezione fortissima». Un concetto che ribadisce anche il governatore toscano, Eugenio Giani: «Il 112 sarà un punto di rifermento per i cittadini. Rappresenta un elemento di chiarezza perfettamente in linea con le sollecitazioni» delle persone.

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