Prenota una villa fantasma, turista beffata dopo 7 ore di viaggio: «Che inferno»

La vittima si è rivolta ai carabinieri perché tramite un noto sito aveva pagato in anticipo la quota per le vacanze: «Qualcuno fermi quella truffatrice»

La villa fantasma prenotata dalla turista

NUMANA - La vacanza tanto sognata si è trasformata in una beffa per una turista: quando è arrivata in riviera, ha scoperto che la splendida villa con piscina, prenotata per 10 giorni su un noto sito in cui comparivano diverse foto, in realtà non esisteva. La donna si è rivolta ai carabinieri per sporgere denuncia e ha sfogato la sua rabbia su Facebook: ha raccontato di aver pagato in anticipo la fantomatica villa di Numana dall’11 al 21 agosto, ma dopo 7 ore di viaggio ha realizzato di essere finita in un tranello.

«Siamo stati truffati alla grande, vacanze completamente rovinate - scrive -. Stress, problemi, difficoltà, danni morali e fisici per i quali spero davvero di avere giustizia e magari aiutare qualcuno che forse ancora si può salvare, soprattutto coloro che ancora cercano appartamenti a Numana su internet. Aprite bene gli occhi!». La vittima precisa che da vent’anni organizza vacanze in Italia e all’estero in completa autonomia. «Sono sempre stata molto attenta ai dettagli per evitare appunto le truffe, ma quest’anno mi è andata veramente male. Sono capitata nelle mani esperte di delinquenti professionisti del settore, come riferito dai carabinieri di Numana». La truffatrice sarebbe una donna d’origine campana che al telefono e via mail si è mostrata estremamente professionale, gentile e premurosa.

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«Mi sono stati forniti i dati personali, l’Iban, l’indirizzo di residenza, l’indirizzo email, numeri telefonici: ma era una grandissima attrice», aggiunge la vittima. E così, lo scorso 11 agosto, quando è arrivata in riviera dopo 7 ore di viaggio, ha scoperto che la casa vacanza era inesistente. «Non auguro a nessuno di vivere un’esperienza così perché vedersi truffati, derubati dei propri soldi guadagnati con fatica e impegno è davvero scioccante - aggiunge -. Personalmente ho provato delle bruttissime emozioni, sia per ciò che mi era stato fatto sia per l'inevitabile senso di colpa che ho provato e provo ancora oggi per coloro che erano in viaggio con me. Sono stata male moralmente e fisicamente, perché ho somatizzato l’enorme rabbia, il senso di impotenza, la delusione, grazie a questa delinquente che non mi rispondeva al telefono, già un'ora e mezza prima del nostro arrivo, per poi essere ovviamente bloccata su entrambi i numeri di telefono forniti. Siamo rimasti senza alloggio a quasi 500 km da casa. Decine e decine di telefonate a chiunque per cercare di trovare un posto dove almeno dormire, lavarci e riposarci dopo la pesantissima giornata che avevamo sulle spalle… ma niente, non abbiamo trovato nulla! Siamo stati obbligati a ripartire per un'altra regione, in un alloggio di fortuna, spendere soldi per autostrada, benzina. Il malessere - conclude la sfortunata turista - è stato troppo forte, soprattutto pensando alla mia bambina che ha avuto le lacrime agli occhi quel giorno, seduta in auto, con un senso di smarrimento e delusione che mi è arrivato dentro e che mi ha fatto male. Abbiamo passato un inferno, tra stanchezza, caldo, rabbia e amarezza e solo chi ci è passato può comprendere». 

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