Numana: “casa dello spaccio” in via IV Novembre, quattro arresti

Scoperta a Numana una "casa della droga" in cui quattro persone, due donne italiane e due uomini stranieri, gestivano una fiorente attività di confezionamento, commercio e spaccio di stupefacenti

Scoperta a Numana una “casa della droga”, un appartamento in via IV Novembre in cui quattro persone, due donne italiane e due uomini stranieri, gestivano una fiorente attività di confezionamento, commercio e spaccio di stupefacenti.

L’APPOSTAMENTO. I carabinieri si sono appostati di fronte alla casa oggetto delle indagini fino a quando non hanno visto un’auto, una Suzuki Splash con a bordo due giovani poco più che ventenni, fermarsi sul lato della strada. I ragazzi a bordo, un ragazzo e una ragazza, hanno cominciato a contare dei soldi: una volta verificata la cifra la ragazza è scesa dal mezzo e si è diretta a passo sicuro verso il portone, per uscirne poco dopo e risalire sull’auto.
Per i carabinieri è stato facile fermare il mezzo e costringere di due giovani a vuotare il sacco, nonostante il patetico tentativo del ragazzo di occultare in bocca la droga appena comprata e fingere di non poter parlare per un problema alla gola. I due erano complessivamente in possesso di due dosi da 0,3 grammi di eroina, che hanno confessato di avere comprato nell’appartamento in questione.

L’IRRUZIONE. A quel punto i militari sono entrati immediatamente in azione irrompendo nell’appartamento: i quattro pusher erano seduti attorno ad un tavolo, intenti a confezionare dosi, e hanno fatto appena in tempo ad accorgersi di quello che era successo che si sono trovati ammanettati. In casa c’era tutto il necessario per svolgere l’attività di spaccio: otto “pallette” di eroina da mezzo grammo, 1,2 hg di stupefacente ancora grezzo, sei dosi pronte da 0,4 grammi, un lurido bilancino di precisione, cartine e cellophane già ritagliati e pronti per l’utilizzo, sostanze alcoliche, bicarbonato e polvere di marmo utilizzati per la miscelazione dell’eroina, nonché la somma contante di €. 4.000,00 in contanti in piccoli pezzi da € 5,00, 10,00 e 20,00, ricavo del “commercio”.
Nell’appartamento, in condizioni sudice, sparso in giro c’era anche materiale sanitario: siringhe monouso, lacci emostatici, nonché ancora siringhe utilizzate e sporche di sangue.

GLI ARRESTATI. Si tratta di
B. D., nata e residente ad Osimo, Cl. 1979, domiciliata da qualche mese in Numana alla Via IV Novembre n. 24, nubile, nullafacente, pluripregiudicata con precedenti specifici, persona già nota alle forze di polizia, tossicodipendente.

M. R., nato e residente in Tunisia, Cl. 1975, già dimorante in Porto Recanati (MC) presso l’hotel house, senza fissa dimora, clandestino, pluripregiudicato per reati specifici, per furti in abitazione e violenza sessuale di gruppo. Medesimo è indiziato quale autore furti in Loreto e Castelfidardo.

M. O., nato e residente in Tunisia, Cl. 1975, già dimorante in Porto Recanati (MC) presso l’hotel house, senza fissa dimora, clandestino, pluripregiudicato per reati specifici e per furti in abitazione e indiziato quale autore furti in Loreto e Castelfidardo.

M.G. Cl. 1991, napoletana e residente in Osimo, nubile, nullafacente, incensurata.
 

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