Cronaca

Non riesci a pagare le tasse, paghi in lavoro: Falconara apre al baratto amministrativo

Lavori di pubblica utilità per coloro che non riescono a provvedere al pagamento delle tasse comunali o che hanno contratto debiti con l'Ente. Lo prevede un decreto nazionale che ora viene rilanciato dal Presidente del Consiglio Comunale

Debiti con il Comune. Somme che spesso l'Ente non riesce a riscuotere perché il cittadino debitore è indigente, non ha più lavoro, arriva a stento alla terza settimana del mese. Storie sentite mille volte in questi anni di crisi ma presto qualcosa potrebbe cambiare a Falconara. In arrivo il cosiddetto Baratto Amministrativo, possibilità prevista nel decreto Sblocca Italia del Governo Renzi. In cosa consiste? Il cittadino che è in difficoltà nel pagare le tasse comunali o che ha contratto debiti può presentare progetti di pulizia, manutenzione, abbellimento di aree verde, piazze e strade, interventi di decoro urbano, recupero e riuso di aree e beni immobili inutilizzati. In cambio il Comune acconsentirà riduzioni o esenzione dei tributi o tagli del debito.

L'idea si è trasformata in una mozione presentata dal Presidente del Consiglio Marco Giacanella, che sarà discussa durante il consiglio comunale di mercoledì 29 luglio. Anche l'assessore al Patrimonio e Lavori Pubblici Matteo Astolfi si era interessato di questa possibilità dando mandato agli uffici di verificare la fattibilità del nuovo impianto normativo. "Per certi versi – spiega Giacanella - è un ritorno al passato quando nei Comuni i proprietari di appezzamenti attraversati dalle strade municipali godevano di esenzioni se provvedevano al loro mantenimento in buono stato. Una buona pratica abbandonata per una presunta “uguaglianza” burocrazia a causa della quale si è ottenuto uno spreco delle risorse pubbliche e di efficienza".

La mozione ha il compito di impegnare la giunta a rendere operativo il Baratto Amministrativo e prevede inoltre una serie di assemblee pubbliche nei quartieri per informare i cittadini di questa nuova possibilità. "Sono convinto – spiega Giacanella - che oggi più che mai le Amministrazioni comunali devono ripensare i rapporti tra l’ente locale ed i cittadini al fine di impedire il tentativo di trasformare il Comune a semplice gabelliere dello Stato centrale cercando, al contrario, di dare un segnale di vicinanza ai problemi della cittadinanza".

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