Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Jesi

Neve, l'enologo in controtendenza: «Una manna dal cielo per le nostre vigne»

Un quarto dell'acqua necessaria per le piante è stata immagazzinata dai terreni e a livello antiparassitario la coltre bianca rappresenta un rimedio naturale ottimo per il biologico

"Sotto la neve pane. Sotto la pioggia fame". Il vecchio adagio contadino sembra essere coniato per i i produttori di vino marchigiani che in questi giorni hanno avuto a che fare, come tutti del resto, con le intense nevicate e i campi coperti dalla coltre di neve. Ma mentre per altre colture, come gli ortaggi, le varietà precoci e le olive si teme il peggio, per il vino il discorso è tutt'altro. «La neve per noi è positiva – spiega Simone Schiaffino, enologo di Tenute Pieralisi – per vari motivi. Intanto la pianta in questo periodo è ancora dormiente. Una nevicata nelle prossime settimane avrebbe creato guai ma non è questo il caso. La neve, invece, è per noi manna dal cielo perché aiuta a soddisfare il fabbisogno idrico dopo un'estate così siccitosa e ha un effetto antiparassitario importante andando a distruggere o comunque rovinare le uova dei parassiti».

Si calcola che la coltre bianca, sciogliendosi, rifornisca per un quarto la quantità di acqua necessaria alle piante. «A quanti si stanno votando al biologico – aggiunge Schiaffino – questo fenomeno atmosferico sarà d'aiuto per debellare l'attacco di muffe, batteri e altre malattie della piante con rimedi naturali. Addirittura c'è chi sostiene che la neve, legandosi all'azoto e portandolo a terra, possa avere, pur in maniera blanda, un effetto concimante». Anche in questo caso qualche timore era legato al gelo ma, con le temperature in lieve rialzo, la neve si sta scogliendo senza problemi. Le radici ringraziano. 

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