Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Sassoferrato

Picchiato alle giostre, gli rompe il naso. Voleva farsi un giro gratis sugli autoscontri

A processo per lesioni un 23enne. Aveva adocchiato un conoscente che si stava divertendo al luna park

SASSOFERRATO - «Facciamo un giro?». Poi prende a pugni un giovane alle giostre che gli nega di salire sulla macchinina dell’autoscontro. Così il pomeriggio al luna park di cinque anni fa è finito nel sangue. Era il 26 ottobre del 2019 quando un 24enne ha incassato tre pugni, all’occhio, al naso e all’orecchio. Riportò trenta giorni di prognosi. Il giovane, di nazionalità macedone, era in compagnia del fratello e di un cugino. Tutti avevano pagato il biglietto per andare negli autoscontri meno che il suo aggressore, un vicino di casa che avevano incontrato alle giostre, un 23enne tunisino. Con insistenza si era avvicinato ai primi due ragazzi, il fratello e il cugino della vittima, chiedendo di salite nella macchinina ma i due non avevano voluto. Poi è toccato al 24enne. Il terzo rifiuto lo avrebbe mandato fuori di testa. Appena la macchinina si è avvicinata a bordo pista ci è salito sopra, cogliendo il guidatore alle spalle, e gli ha sferrato tre pugni che gli hanno rotto il naso. Il picchiatore è finito a processo davanti al giudice Matteo Di Battista con l'accusa di lesioni personali. La vittima è parte civile nel processo con l'avvocato Ruggero Benvenuto. L'aggressione è avvenuta nel piazzale della Caritas, in via Crocifisso a Sassoferrato dove era stato allestito il luna park.

Il parente della vittima ieri è stato sentito come testimone dell'accusa in tribunale. «Avevamo deciso di farci un giro - ha detto il teste - ognuno con la sua macchinina. Prima è venuto da noi a chiedere di salire ma ci siamo rifiutati. Quando è andato da mio cugino e anche lui gli ha detto di no ha atteso che si girasse poi gli ha dato un pugno su un occhio. Ne sono arrivati altri due, al naso e all'orecchio. L'ho accompagnato fuori dalla pista perché perdeva sangue». Il tunisino è salito sull’autoscontro quando è arrivato a bordo pista, alle spalle del macedone che ha iniziato a picchiare. Il fratello del ferito è intervenuto per evitare che il tunisino continuasse a colpirlo e li ha disvisi. Poi ha chiamato i carabinieri a cui è stata sporta denuncia. Prossima udienza il 31 ottobre per esame imputato e sentenza.

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