Locomotive a vapore e treni storici in mostra, nasce il Museo del Trasporto Ferroviario

Nel Museo non ci saranno solo locomotive a vapore, elettriche o diesel dei primi anni del secolo scorso; saranno in bella vista anche vagoni, carrelli e un patrimonio storico d’archivio molto significativo

FALCONARA - Grazie al dottor Giorgio Moreschi, presidente della costituenda omonima Fondazione, a Falconara sarà presto inaugurato il Museo del Trasporto Ferroviario. Per Giorgio Moreschi, quella per i treni è una passione che nasce da lontano. Fin dall’adolescenza Moreschi si è interessato di treni, locomotive, vagoni e vario materiale ferroviario collegato in particolar modo alla storia locale, diventando uno dei principali collezionisti privati del settore.

Ora, finalmente il collezionista può coronare il sogno cullato da una vita: l’allestimento del Museo del Trasporto ferroviario a Falconara, città scelta non a caso, ma per la sua importante storia nel settore delle ferrovie. «Una passione che ho avuto da sempre – dice Giorgio Moreschi – al punto che quando ottenni la maturità classica, mio padre mi chiese se per regalo desiderassi un'automobile. Io, per tutta risposta e con suo grande stupore, gli chiesi una locomotiva! Trovammo una Maffei del 1909. Era in uso negli zuccherifici di Parma, Rovigo e Crevalcore. Dismessa da anni,  mio padre la pagò a peso: 750mila lire per 14 tonnellate. Era il 1976, il primo pezzo importante della collezione». 

Nel Museo non ci saranno solo locomotive a vapore, elettriche o diesel dei primi anni del secolo scorso; saranno in bella vista anche vagoni, carrelli e un patrimonio storico d’archivio molto significativo e di grande importanza per la conoscenza della storia del nostro territorio. Foto, documenti, oggetti, vecchi progetti e tanto altro da mettere a disposizione di un pubblico che non sarà composto solo da appassionati e collezionisti, ma anche da studenti ed insegnanti. 

L’ambizioso progetto prevede la realizzazione di un percorso che affianca in parallelo la storia dei treni a tre significativi momenti della storia nazionale e locale: l’Unità d’Italia, la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. 
La scelta degli spazi in cui realizzare il Museo è significativa: vicino alla sede museale sorgono, una rocca medievale rinascimentale ben conservata, un mulino del 1600, un’antichissima strada di collegamento tra l’entroterra ed il mare, una pista ciclabile che si trova nel bel mezzo di un suadente scenario ambientale, il bel parco del Cormorano con il suo laghetto, un campo sportivo per il rugby ed altre strutture. Il curatore scientifico del progetto è l’avv. Marco Cercaci, ispettore onorario della Soprintendenza delle Marche, che ha messo a completa disposizione della Fondazione Giorgio Moreschi la sua lunga esperienza nel campo dell’arte, della cultura e dei musei. 

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E’ doveroso ringraziare l’assessore Clemente Rossi che da anni si è occupato in modo serio e concreto di contribuire alla realizzazione del progetto del dott. Moreschi. Rossi ha compreso immediatamente che questa splendida idea avrebbe permesso di valorizzare e riqualificare una zona del territorio di Falconara dalle grandi potenzialità ora inespresse. 

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