Multiservizi, l'età non può essere criterio di valutazione: concorso annullato

Prima dell'annullamento del concorso, si era mobilitato il consigliere comunale di Forza Italia Daniele Berardinelli che, a seguito di alcune segnalazioni, aveva effettuato un accesso agli atti del relativo concorso

La sede Multiservizi ad Ancona

La commissione pone come criterio di valutazione l’età dei candidati, ma la legge non lo consente. Ed è così che proprio oggi la società anconetana Multiservizi ha annullato un bando pubblico di selezione per l’assunzione di due laureati in giurisprudenza per un contratto a tempo determinato per un periodo di 12 mesi. Neo assunti che sarebbero stati inseriti nell'area Segreteria Legale e Servizi clienti. La notizia apparsa oggi sul sito di Multiservizi in cui si legge: “La Multiservizi Spa comunica di aver disposto l’annullamento di tutti gli atti della Commissione valutatrice riguardanti le valutazioni delle candidature relative alla selezione”. Dunque si ricomincia tutto da capo. Invalidata ogni ammissione ed esclusione. Mentre era già stata pubblicata la classifica dei selezionati che avrebbero avuto accesso al colloquio in Commissione. Audizioni già iniziate ma che, evidentemente, non proseguiranno. «Ci era sfuggito che nel criterio di valutazione del curriculum non si doveva tenere conto dell’età - ha spiegato il Direttore generale di Multiservizi Patrizio Ciotti - Avevamo pensato di dare un punteggio maggiore a chi aveva meno di 29 anni, in modo tale da approfittare di alcuni sgravi fiscali del Job Acts. Dopo aver consultato i nostri legali e analizzato la legge, ci siamo accorti di come quel criterio non reggesse». 

L’ACCESSO AGLI ATTI. Ma prima ancora che arrivasse l’ufficialità dell’annullamento del concorso, si era mobilitato il consigliere comunale di Forza Italia Daniele Berardinelli (in foto) che, di fronte ad alcune segnalazioni, aveva preventivamente effettuato un accesso agli atti del relativo concorso. Proprio Berardinelli oggi, alla notizia dell’annullamento del concorso, ha commentato così: «Il fatto mi riempie di orgoglio e di soddisfazione per aver svolto per l’ennesima volta con Daniele Berardinelli-4scrupolo, attenzione e serietà il mio ruolo di Consigliere comunale di minoranza, deputato al controllo della correttezza degli atti nel nostro Comune e punto di riferimento per tutti i cittadini che non accettano ingiustizie e vessazioni, ma d’altro canto mi riempie di tristezza per la conferma di tale una gestione della “cosa pubblica”». Anche se, su questo, il presidente Ciotti ha precisato: «L’accesso agli atti effettuato dal consigliere Berardinelli è stato casualmente susseguente ad un Consiglio di Amministrazione che aveva già deciso di rimettere in discussione la procedura del concorso. Comunque ringraziamo il politico per la puntualità perché, anche il suo accesso agli atti, è servito per dare concretezza ad un dubbio di cui ci eravamo già accorti».

LA SEGNALAZIONE. Fatto sta che un paio di settimane fa Berardinelli aveva ricevuto una segnalazione per possibili anomalie nella gestione dell’avviso di selezione pubblicato da Multiservizi il 9 novembre. Segnalazioni che erano arrivate anche alla stessa redazione di Ancona Today, in particolare quella di una 30enne laureata in giurisprudenza con 110 e lode, diventata avvocato e con esperienze in altre pubbliche amministrazioni. Intanto però era scattato l’accesso agli atti del politico forzista, che ha ribadito: «Approfitto di un episodio come questo. Per appellarmi al grido d’allarme lanciato all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario quando si è segnalato che l’attenzione dell’opinione pubblica e degli organi istituzionali e politici in alcuni casi non è stata all’altezza. Bene. Allora è ora che tutte le Istituzioni pongano la gestione della cosa pubblica sotto una lente d’ingrandimento, perché i motivi di allarme sono oramai troppi, anche se per fortuna la nostra comunità è per la maggior parte sana e onesta».

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Dunque ora concorso annullato. E che succede? Si ricomincia daccapo con la valutazione di tutti i curriculum vitae pervenuti inizialmente alla società che gestisce il sistema idrico locale. Profili di candidati che saranno analizzati da una rinnovata Commissione proprio per garantire, come ha spiegato lo stesso Ciotti, la massima trasparenza. 

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