Da Ancona a Mauthausen, prorogata la mostra dedicata ad Andrea Carletti

Tanti visitatori in pochi giorni, la mostra resterà aperta fino al 2 marzo

Sarà prorogata di una settimana la mostra “Andrea Lorenzetti. Da Ancona a Mauthausen”, allestita nella biblioteca del Consiglio regionale a Palazzo delle Marche. A pochi giorni dall'inaugurazione, avvenuta venerdì scorso, decine di persone hanno già visitato la sala dove sono esposti documenti, oggetti personali, lettere, fotografie che aiutano a ricostruire la vita di Lorenzetti. Dall'infanzia in Ancona, dove era nato nel 1907, alla vita a Milano come procuratore di borsa, fino all'attività politica clandestina nel partito socialista, di cui divenne vice segretario dell'Alta Italia.

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Catturato nel marzo del '44 dai nazisti e deportato come prigioniero politico a Mauthausen, morì nell'ospedale di Gusen, dieci giorni dopo la liberazione. La mostra propone copie dei documenti conservati dalla Fondazione Memoria della Deportazione di Milano, lettere scritte da San Vittore e Fossoli, foto inedite di Ancona scattate un secolo fa dal padre di Andrea, Raffaele Lorenzetti. Tra gli oggetti esposti un taccuino, un autoritratto, le pagine dell'Avanti, di cui era redattore, il passaporto, le medaglie vinte nelle gare di canottaggio con la società dorica Stamura e una poesia in dialetto anconetano che i suoi amici gli dedicarono quando a 17 anni partì per Milano. Al taglio del nastro, al quale hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli e la presidente dell'ANPI Ancona Tamara Ferretti, era presente il figlio Guido che ha presentato il volume “Prigioniero dei nazisti, libero sempre. Lettere da San Vittore e da Fossoli marzo-luglio 1944”. La mostra potrà essere visitata fino al 2 marzo, da lunedì a venerdì (9.00/12.30 – 16.00/19.00).

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