Cronaca

Lutto per la Polizia di Ancona, addio al sovrintendente capo Gennaro Oliviero

Il poliziotto si è spento ieri pomeriggio al termine di una malattia. Domani la salma sarà esposta all'ospedale di Torrette mentre i funerali sono stati fissati per martedì alle ore 17:00 alla chiesa di Sant'Agostino di Castelfidardo

La polizia di Ancona perde una colonna della sezione Digos. E’ morto ieri pomeriggio all’età di 63 anni Gennaro Oliviero, sovrintendente capo della Polizia di Stato, originario di Napoli ma in forze alla divisione investigativa speciale del capoluogo marchigiano fin dagli anni ’80. L’uomo aveva contratto una malattia che lo ha inevitabilmente portato a spegnersi. Il cuore del poliziotto ha smesso di battere ieri intorno alle 17:00, mentre era ricoverato al reparto di Ematologia E Trapianti dell’ospedale regionale di Torrette. Fino all’ultimo gli è stato accanto la moglie, da sempre molto grata per il lavoro degli infermieri e dei medici del reparto, impegnati fino all’ultimo nelle cure del paziente. Ieri, fuori dal reparto, si sono presentati diversi poliziotti, ricordando gli anni passati in strada, fianco a fianco con il loro amico. 

Gennaro Oliviero se ne era andato in pensione nel 2005, lanciando un ottimo ricordo non soltanto tra i suoi pari ma a che tra i superiori che si sono succeduti nella storia della questura dorica. E ne sono passati tanti di dirigenti nel corso del tempo, ma Gennaro Oliviero è sempre stato lì, in prima fila ogni qual volta era richiesto il supporto delle digos per le questioni di ordine pubblico. Dagli anni degli storici scioperi alla Fincantieri, fino agli anni di piombo e delle lotte studentesche, dove lo scontro sociale aveva raggiunto livelli di guardia. Ricordato da tutti come una persona seria, è stato uno di quelli pronti a mettere a rischio anche ala propria vita per il ruolo che rivestiva. C’era anche lui tra qui poliziotti che si occupavano dei trasferimenti dei pentiti di mafia, perché questi ultimi arrivassero alle aule dei tribunali, in periodi particolarmente difficili.

Ora resta la memoria di un uomo dedito al lavoro e alla famiglia. Tra le sue passioni, c’era il calcio e un'amore sconfinato per il suo Napoli. Lascia una moglie e un figlio di 30 anni che lavora all’estero e proprio in queste ore sta rientrando dal Canada per abbracciare il padre un’ultima volta. Domani la salma sarà esposta all’ospedale di Torrette mentre i funerali sono stati fissati per martedì alle ore 17:00 alla chiesa di Sant’Agostino di Castelfidardo. I familiari hanno fatto sapere come Oliviero non avrebbe mai voluto corone e mazzi di fiori. Piuttosto avrebbe desiderato che amici e parenti si impegnassero in donazioni benefiche a suo nome. E così sarà per chi gli ha voluto bene. 

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