Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Scrima / Piazzale Camerino

Una vita per i giovani, è morto Piero Alfieri: il prof di religione che educava alla legalità

Piero Alfieri lascia così la moglie Tiziana e due figli. Già mercoledì il corpo sarà esposto nella chiesa del Cristo Divino lavoratore di piazzale Camerino, mentre i funerali sono fissati per giovedì alle ore 14:00

Piero Alfieri

Sarà ricordato per il suo impegno verso i giovani, con i quali è stato capace di affrontare temi difficili come la prevenzione alle dipendenze, la sessualità e la legalità, trasmettendo valori e disinnescando tentazioni negli animi più fragili. E’ morto oggi pomeriggio (26 gennaio) all’età di 59 anni Piero Alfieri, insegnante di religione dell’Istituto di Istruzione Superiore “Podesti – Calzecchi Onesti” di Passo Varano e diacono della chiesa del Cristo Divino Lavoratore di piazzale Camerino. Il suo cuore ha smesso di battere dopo aver lottato contro una grave malattia. Una grande perdita per la comunità cattolica di Ancona e per don Giancarlo Sbarbati che lo ha ricordato così: «Nella parrocchia la sua scelta era stata quella di diventare diacono, ma dentro era un vero sacerdote. Ha sempre avuto questa passione per Dio e la fede anche quando era più giovane. In parrocchia ha avuto vari ruoli e faceva da vice parroco. Le persone ricorrevano più che volentieri anche a lui per i suoi consigli, i modi gentili e delicati di affrontare qualsiasi problema. Ma lui è stato un punto di riferimento soprattutto per i ragazzi, i più giovani, tanto che era lui ad occuparsi del catechismo, preparando ogni classe con professionalità, senza rinunciare a quel suo naturale e coinvolgente entusiasmo». Un rapporto di amore e rispetto quello di Piero Alfieri con i giovani, al punto da diventare un vero trascinatore. «Era il non plus ultra dei campi scuola - prosegue don Giancarlo - Dopo una giornata in giro, solo lui era capace di portare a due ore di veglia i ragazzi che, a quell’età, si stufano molto presto». 

La stessa passione e lo stesso amore che metteva nell’insegnamento. Per lui, che ha lavorato una vita nelle scuole superiori, essere insegnante non era solo parlare nell’ora di religione. Era anche e soprattutto ascoltare quei ragazzi che si rivolgevano a lui per vari problemi, paure, le fragilità tipiche dell’età adolescenziale. E con loro affrontava anche argomenti spinosi come le droghe, la sessualità giovanile e i principi di legalità. Parlare con i ragazzi della strada di certi temi sociali, soprattutto negli anni in cui erano ancora dei tabù, ha fatto di lui un uomo di frontiera. Laddove predicare tra i giovani era ancora più dura. Ed è lì che Piero Alfieri è stato insegnante di vita oltre che la religione.  Argomento, quest’ultimo, di cui comunque era gran cultore. Al punto da ricevere diversi incarichi da parte del vescovo Edoardo Menichelli, perché si occupasse dei gruppi di studio in vista di importanti convegni o appuntamenti pastorali. 

Piero Alfieri lascia così la moglie Tiziana e due figli. Già questa sera (26 gennaio) si terrà una veglia al Cristo Divino Lavoratore. Domani il corpo sarà esposto in chiesa e i funerali sono fissati per giovedì alle ore 14:00. 

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