Morto lavoratore portuale di 28 anni, forse un’overdose fatale

Il ragazzo è stato trovato senza vita all'interno della sua abitazione di Collemarino da un familiare, attorno a mezzogiorno di venerdì. A stroncarlo, forse, una dose letale di stupefacente tagliata male

È morto all’età di 28 anni (ne avrebbe compiuti 29 tra pochi giorni) M. B., dipendente portuale dell’Icop, l’impresa che gestisce i servizi a terra all’interno dello scalo dorico. Il giovane è stato trovato senza vita all’interno della sua abitazione di Collemarino da un familiare, attorno a mezzogiorno di venerdì. A stroncarlo, forse, una dose letale di stupefacente tagliata male: secondo quanto si apprende il ragazzo aveva una siringa con l’ago infilato nel piede.

Sconcerto e dolore nella famiglia e tra i compagni di lavoro, dove il giovane era conosciuto e ben voluto. Profondo cordoglio è stato espresso anche dal presidente dell’impresa Elio Libri, che lo conosceva come un bravo ragazzo e buon lavoratore. Ora si attende l’esito dell’esame autoptico per fare piena luce sull’accaduto.

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