Una vita da single e viaggiatore, è morto Ezio Pierpaoli: playboy anconetano

Gli amici lo ricordano con grande simpatia e ricordano anche quei viaggi perché in fondo, come dice chi lo ha conosciuto, «era un po' come aver viaggiato al suo fianco»

Ezio Pierpaoli al centro con gli amici

Era riconosciuto da tutti quelli che gli volevano bene come un “single di professione”, ma anche un grande viaggiatore, una persone che più di tanti altri non si era limitato a viaggiare in molti posti, ma a conoscere il mondo, andando a fondo degli usi e i costumi dei luoghi visitati. E' morto questa notte all'età di 83 anni Ezio Pierpaoli, anconetano impiegato all'ACI del capoluogo dorico, dal diploma in ragioneria fino alla pensione, ma anche amante dello sport, soprattutto calcio e sci.

Conosciutissimo in città, negli anni '60 e '70 era stato assiduo frequentatore di Rimini, città nella quale, soprattutto d'estate, aveva acquisito quella fama di latin lover. Ha sempre scelto di restare single, libero perché amava la libertà. Negli anni ‘80 ha frequentato la spiaggia dei “sassi neri” di Sirolo da naturalista e, negli ultimi anni, ha preferito godere della naturalezza della spiaggia della Vela.

Da pensionato, ha vissuto esperienze straordinarie, viaggiando in tantissimi paesi del mondo. Ma prima di ogni partenza, era solito studiare accuratamente i percorsi e la cultura del paese dove sarebbe andato e al ritorno amava descrivere agli amici i luoghi e le esperienze vissute con grande maestria oratoria, aiutato anche da una documentazione fotografica ricercata e particolareggiata. Ha conosciuto tutti i continenti e si è sempre saputo orientare e muovere molto bene in ogni luogo, dando grande importanza e priorità ai rapporti umani, attraverso i quali entrava in vero contatto con la vita dei paesi meta dei suoi viaggi. 

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Ma Ezio alla fine tornava sempre ad Ancona, in particolare alla pasticceria Moldavia, che amava frequentare, anche per la speciale amizia che lo legava al proprietario: Massimo Paci. Da un anno aveva limitato le sue passeggiate e i suoi viaggi per una serie di problemi fisici, che alla fine lo hanno debilitato, fino a ieri, quando il suo cuore ha smesso di battere. Gli amici lo ricordano con grande simpatia e ricordano anche quei viaggi perché in fondo, come dice chi lo ha conosciuto, «era un po' come aver viaggiato al suo fianco». I funerali si terranno nella chiesa del Sacro Cuore domani (mercoledì) alle 14,30.

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