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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Cronaca Falconara Marittima

Caso Principi, se soccorso subito il 52enne si poteva salvare

Il medico legale dopo 90 giorni dall'autopsia sulla salma del falconarese ha depositato la sua relazione: si è trattato di un infarto intestinale. Intanto l'operatrice non è più al 118

Andava portato subito sala operatoria per intervenire sull'infarto intestinale in corso. E invece i dolori di Gilberto Principi, il 52enne falconarese fondatore della Blu Pubblica Assistenza deceduto lo scorso 3 maggio, sono stati battezzati inizialmente come una semplice colica. Sia dall'operatrice del 118 che ha risposto al telefono e sia, successivamente, dal medico di famiglia che si è anche presentato a casa di Principi. Secondo l'esame autoptico eseguito dal dottor Antonio Tombolini si è trattato invece di un infarto intestinale. Una rapida diagnosi e un'altrettanto urgente operazione chirurgica avrebbero potuto salvare Principi.

Il pm Rosario Lioniello ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, ancora a carico di ignoti. Un procedimento interno per chiarire tutti gli aspetti della vicenda è stato aperto anche dall'Asur che ha trasferito l'operatrice del 118 che quella mattina ha risposto al telefono non inviando un'ambulanza a casa di Principi. La donna, dopo un primo periodo di ferie, è tornata in servizio in un altro ufficio dell'Asur. Una soluzione temporanea in attesa di ulteriori sviluppi. A far partire le indagini della Procura era stato un esposto della famiglia che, difesa dall'avvocato Matteo Catalani, ha chiesto se Principi poteva essere salvato o meno. 

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