Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca Via Umberto Giordano

Senigallia: morte per overdose, i carabinieri si rivolgono ai cittadini

I carabinieri di Senigallia prendono spunto da un grave fatto di cronaca per ribadire alcune considerazioni sulle attività criminali del territorio e rivolgono alcune raccomandazioni ai cittadini

Senigallia, via Giordano

I carabinieri di Senigallia hanno informato la stampa della morte per overdose da eroina di una donna di 37 anni di Senigallia, G. M., già nota alle forze dell’ordine per problemi di dipendenza, in cura presso il locale Sert.
Il decesso è avvenuto sabato mattina all’interno della sua abitazione di via Giordano: al momento i militari stanno già conducendo le indagini del caso, anche se si attende l’esito dell’esame autoptico disposto dall’autorità giudiziaria.

Gli  uomini dell’arma di Senigallia, ricordando anche il sequestro della coltivazione di 11 piante di marijuana avvenuto pochi giorno orsono in Via Vivaldi  e ricordare quanto diffuso anche su questo giornale in occasione del consueto “punto della situazione” sull’ordine e la sicurezza pubblica all’inizio del mese di agosto.
Inoltre, i militari ricordano come il territorio di Senigallia sia particolarmente interessato alla “coltivazione, dalla produzione, dallo spaccio e soprattutto dal consumo di ogni tipo di stupefacente”, nonché dalle rotte della prostituzione, settore nel quale si sono registrati addirittura fenomeni migratori dalla riviera romagnola.

Dunque, ribadiscono i militari, “la prima e più efficiente attività preventiva viene posta in essere dal singolo cittadino, attraverso la realizzazione di un codice comportamentale che tenga conto di una verità assoluta ed incontrovertibile: non esistono più in assoluto zone franche, ancorché questa area del Paese sia di gran lunga migliore, sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, di altre aree devastate dalla presenza congiunta di criminalità organizzata e comune.

Va in tal senso, dunque, la raccomandazione che i Carabinieri di Senigallia rivolgono alla propria popolazione. E’ necessaria, dunque, una rivoluzione culturale e comportamentale che concorra, unitamente all’attività degli Enti preposti, alla tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico.”
 

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