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Protezione civile sul luogo del ritrovamento

Protezione civile sul luogo del ritrovamento

Autopsia Mariya, sul corpo nessun segno di violenza: è morta per asfissia

Il corpo della 19enne era stato ritrovato senza vita in una zona boschiva poco distante dal centro di Cupramontana. Questo l'esito dell'autopsia

Nessun segno di violenza sul corpo e morte da asfissia da strangolamento. E' questo l'esito dell'autopsia sul corpo di Mariya Iskra, la studentessa di 19 anni, trovata morta venerdì pomeriggio in una zona boschiva poco distante dall'eremo dei Frati Bianchi, a Cupramontana.  L'esame autoptico ha quindi allontanato qualsiasi ipotesi che non si trattasse di suicidio.

Mariya si era allontanata dalla sua abitazione domenica pomeriggio. Con la scusa di una passeggiata aveva fatto perdere le sue tracce, lasciando dietro di sé documenti, soldi e cellulare. La ragazza viveva in un appartamento di Cupramontana insieme alla mamma, badante, e i due anziani che la signora assisteva. Erano stati proprio i parenti della studentessa a dare l'allarme, lanciando un appello a tutta la comunità e denunciando la scomparsa alla trasmissione televisiva "Chi l'ha Visto?".  Il ritrovamento del corpo era avvenuto venerdì pomeriggio, con il cadavere della studentessa trovato appeso ad un ulivo.  

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