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Cronaca

La moria delle professioni: ristoranti e artigiani in ginocchio. L’Onda Verde in vendita per mancanza di personale

Non solo camerieri e cuochi. Le imprese fanno fatica a trovare anche idraulici, elettricisti, carrozzieri e fornai. La stagione in arrivo si presenta quantomai difficile e c’è anche chi getta la spugna. Il ristorante Onda Verde di Marcelli è in vendita

ANCONA - Turni massacranti. Ritmi elevati. Il tempo libero giusto per riprendere le forze per il giorno successivo. I lavori dove la componente fisica è predominante non piacciono più. E dopo la fuga dalla ristorazione, gli altri settori che rimangono senza ricambio generazionale riguardano il comparto artigiano: idraulici, elettricisti, carrozzieri, fornai. Tutti mestieri che nei prossimi anni potrebbero addirittura sparire. 

L’origine del problema

Il problema è complesso e sfaccettato. Ma sembra avere origine a monte: al momento della scelta sulla formazione didattica. «Crescono i numeri dei ragazzi che si iscrivono nei licei e crollano, invece, gli ingressi negli istituti tecnici professionalizzanti - afferma Massimiliano Santini, direttore della Cna Ancona -, quindi dobbiamo far capire ai giovani che lavorare nelle piccole botteghe artigiane non è dequalificante e si guadagna anche bene». Non fosse, però, che si tratta di lavori faticosi e dove serve una certa predisposizione al sacrificio. «Abbiamo un mondo del lavoro che ha bisogno di competenze - spiega Marco Pierpaoli, segretario generale di Confartigianato Ancona, Pesaro e Urbino - ad esempio il comparto dell’edilizia ha avuto un’impennata grazie al Superbonus, ma non è stata compensata dalla presenza sul territorio di manodopera».

I dati

Per il 2023, secondo i dati Unioncamere, si prevede che nella provincia di Ancona 47 aziende su 100 faranno fatica a trovare i profili professionali desiderati. Seppure all’orizzonte si profilano 3 mila assunzioni in arrivo: 45% operai specializzati, 19% professioni commerciali e servizi, 16% dirigenti, specialisti e tecnici, 13% profili generici, 7% impiegati. Per favorire il match tra domanda e offerta Confartigianato Ancona, Pesaro e Urbino ha creato Job Talent: ovvero un sito web che permette anche alle micro e piccole imprese di far circolare le proprie proposte di recruiting. 

Mestieri a rischio

Il fornaio è uno di quei mestieri che presto finiranno per scomparire. «Non si trova più nessuno che voglia fare questo lavoro» afferma Ennio Lombardi, titolare dell’omonimo panificio e referente Confartigianato Panificatori. La sveglia nel cuore della notte, «alle due si comincia - specifica Lombardi - e si va a dormire la mattina dopo». Turni sfiancanti. Anche 10 ore di fila. «Poi quando inizia la stagione - spiega Lombardi - lavoriamo anche 7 giorni su 7 per rifornire i ristoranti nostri clienti». Facile capire perchè non si presenti nessuno. «E’ un mestiere molto duro - afferma - e i giovani non sono disposti a farlo. O hai una forte passione, oppure non reggi. Io sono convinto che tra qualche anno, una volta andata in pensione la mia generazione, questo mestiere non esisterà più». 

Chi getta la spugna 

La mancanza di personale mette in ginocchio la ristorazione. E c’è addirittura chi getta la spugna e decide di vendere l’attività. E’ successo all’Onda Verde, sul lungomare di Marcelli. Il titolare Antonio Bacchiocchi la scorsa estate ha addirittura tenuto la serranda abbassata tutta la stagione. «Abbiamo provato ad aprire come ogni anno - racconta - la cuoca ha lavorato due giorni e poi è scappata». Fine delle trasmissioni. «Così - continua Bacchiocchi - abbiamo proseguito solo con la gelateria adiacente, sempre di mia proprietà. Ma niente ristorazione». Quest’anno ci riprova «ma il locale resta in vendita - specifica il ristoratore - è diventato troppo duro andare avanti così». 

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