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Il luogo della tragedia

Il luogo della tragedia

Travolto e ucciso dal treno in corsa, i macchinisti: «Si è sdraiato sui binari»

Un uomo di 44 anni è stato travolto dal Frecciabianca in servizio tra Lecce e Milano. I macchinisti hanno immediatamente azionato i freni, ma l'investimento è stato inevitabile

Si è steso sul binario in direzione nord, ma quando il macchinista ai comandi del Frecciabianca ha azionato i freni era ormai troppo tardi. L’uomo, un 44enne di Chiaravalle, è stato travolto dal treno nel pomeriggio di oggi (mercoledì 18 ottobre) tra Montemarciano e Marzocca ed è morto sul colpo.

La ricostruzione

Erano circa le 13,40 quando l’uomo ha scavalcato la cancellata che separa la statale 16 dai binari della linea adriatica. Il Frecciabianca numero 8818 in servizio tra Lecce e Milano stava arrivando proprio in quel momento a una velocità che in quel tratto di ferrovia è solitamente vicina ai 130 km/h. Il convoglio aveva lasciato la stazione di Ancona da appena venti minuti quando i macchinisti, secondo quanto raccontato agli investigatori, hanno visto il 44enne sdraiarsi sul binario che corre verso nord. Il conducente di turno ha azionato immediatamente il freno, ma ormai era troppo tardi: lo spazio di frenata era troppo breve per permettere l’arresto completo del treno. Sul posto è intervenuto il personale medico insieme alla polizia ferroviaria di Falconara, alla polizia scientifica e all’eliambulanza. Soccorsi inutili, l’uomo era già senza vita. L’identificazione del corpo è stata possibile grazie ai documenti che il 44enne aveva in uno zaino trovato sul margine del binario, a pochi centimetri dalla cancellata. 

Travolto dal treno, i rilievi sul luogo della tragedia

Circolazione ferroviaria ripristinata

Il treno è stato autorizzato a muoversi solo fino alla stazione di Marzocca per poi riprendere il servizio verso Milano intorno alle 16,30. Il tratto ferroviario a sud di Marzocca è invece stato chiuso in entrambi i sensi di marcia per consentire i necessari rilevamenti. La linea in direzione sud è stata ripristinata alle 17.05, mentre la direttrice nord è tornata libera alle 18.05. La salma è stata trasportata all’obitorio del cimitero di Sengallia. Non sono ancora noti i motivi del gesto.
 

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