Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca Falconara Marittima

Riduce la moglie una schiava del sesso ma lei si ribella e lo denuncia, condannato a otto anni

La vittima ha vissuto un anno d'inferno. Costretta a restare in casa e ricattata per ritirare la querela. L'uomo ha pubblicato sui social foto di lei sessualmente esplicite

ANCONA – Denuncia il marito violento e lui per vendicarsi pubblica le foto di lei nuda sui social per denigrarla agli occhi della loro comunità. Con l'accusa di revenge porn, il reato che punisce chi diffonde attraverso la rete internet immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso della parte, maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate, violenza sessuale e detenzione di materiale pedopornografico, un 41enne bengalese è stato condannato oggi ad otto anni di carcere. La sentenza del tribunale dorico, uscita nel tardo pomeriggio, è stata emessa dal collegio penale presieduto dal giudice Carlo Cimini. L'imputato era difeso dall'avvocato Pietro Sgardi. Ad accusare il bengalese è stata una denuncia fatta dalla moglie a luglio del 2019, parte civile con l'avvocato Alessandro Calogiuri (foto in basso), dopo quasi un anno di convivenza matrimoniale difficile, trascorsa a Falconara. La donna, bengalese anche lei, di 15 anni più giovane, lo aveva raggiunto in Italia dal loro paese d'origine, ma al suo arrivo non aveva trovato un marito premuroso.

Alessandro Calogiuri

Lui l'avrebbe segregata in casa e minacciata di sfigurala se non avesse soddisfatto tutti i suoi desideri sessuali. «Ti taglio sul viso così non ti sentirai più tanto bella e non ti guarderà più nessun uomo» le avrebbe detto indicandole un coltello. Poi l'avrebbe obbligata ad avere rapporti sessuali ricordandole che l'aveva fatta venire in Italia «solo per soddisfarmi». Il 3 luglio del 2019, dopo l'ennesimo aggressione da parte del marito, la donna è finita in ospedale con una prognosi di 25 giorni e ha denunciato l'uomo alla polizia. Dopo l'ennesima aggressione subita ha trovato il coraggio di chiedere aiuto alle istituzioni ed è finita in una casa protetta per donne maltrattate. Dopo la denuncia la polizia analizzò il cellulare del marito e altri dispositivi informatici, per trovare per le foto della moglie nuda, quelle del ricatto e della pubblicazione sui social, ma non vennero trovate solo quelle. Gli agenti trovarono anche un centinaio di immagini di bambini in atteggiamenti sessuali. L'imputato ha sempre negato le accuse. La moglie, ormai ex, si è rifatta una vita in una località segreta.
 

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