Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Centro storico

Pestato in centro, sgominata in tempo record la gang: scattano 4 denunce

Grazie al lavoro degli agenti della squadra Mobile e del capo Carlo Pinto in sei giorni è stato possibile risalire ai responsabili del pestaggio di un 48enne vicino piazza del Papa

Lesioni gravi, danneggiamenti e minacce: sono le accuse mosse ai quattro bulli che sei giorni fa aggredirono un uomo di 48 anni vicino piazza del Papa. Grazie al lavoro degli agenti della Squadra Mobile di Ancona, guidati dal capo Carlo Pinto, sono stati identificati e denunciati in brevissimo tempo i responsabili di quella brutale aggressione che ha procurato alla vittima 30 giorni di prognosi (setto nasale rotto e vari lividi ed escoriazioni in tutto il corpo). Gli indagati hanno tutti un'età compresa tra i 18 e i 19 anni e tre di loro sono già noti alle forze dell'ordine per precedenti legati a furti e droga oltre a varie multe per non aver rispettato le normative anti Covid come l'uso di mascherine o il divieto di assembramento. 

Le indagini 

La "colpa" della vittima era stata quella di intimare ad uno dei bulli di scendere da una bici appoggiata al muro della piazza su cui era salito, senza permesso, per farci un giro. Erano volate parolacce e intimidazioni del tipo «Io ti ammazzo», «Sono già stato in galera, non ho paura di te». Poi la cosa sembrava essersi esaurita lì. Quello in realtà era solo il preludio di ciò che sarebbe avvenuto poco dopo.

Gli agenti hanno scandagliato le telecamere di sorveglianza della zona (quelle di piazza del Papa, poi in via Matteotti dov'è avvenuto l'accerchiamento del branco e nelle zone limitrofe). Una volta individuati i volti dei responsabili sono scattati ulteriori accertamenti. I giovani risultavano già controllati precedentemente e così, avuta certezza che fossero stati proprio loro a massacrare il 48enne, la polizia ha atteso il momento giusto per coglierli insieme. Così ieri li hanno bloccati mentre si trovavano tutti e quattro ancora una volta in piazza del Papa. A quel punto i componenti del gruppo sono stati accompagnati in questura per le formalità di rito e denunciati. 

«Lo Stato c'è e chi sbaglia paga»

In merito a questa vicenda e alla svolta lampo è intervenuto il questore di Ancona, Giancarlo Pallini che ha detto: «Lo Stato c'è e la polizia risponde prontamente quando capitano fatti di questo tipo. Non possono - prosegue - e non devono passare inosservate vicende così gravi. Il lavoro della polizia è costante e continuo. Grazie anche al sistema di videosorveglianza del Comune è possibile monitorare sempre la situazione, soprattutto quando si tratta di giovanissimi che si muovono per le vie del centro. Voglio inoltre ricordare ai cittadini l'importanza di contattare prontamente in caso di necessità il numero di emergenza unico 112».

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