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Squadra Mobile

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Allontanata dagli amici e costretta ad atti sessuali, arrestato il fidanzatino

La vittima è un ragazza di 17 anni. La giovane ha subito maltrattamenti dal suo fidanzato appena maggiorenne, che dopo essersi dimostrato amorevole, ha cambiato atteggiamento, costringendola a compiere atti sessuali

Appena si erano conosciuti, lui si era dimostrato amorevole e delicato nei suoi confronti. Un atteggiamento cambiato quasi subito dopo l’ufficialità della loro relazione, col tempo diventata sempre più un’ossessione. Un anno e mezzo, dal 2014 alla fine del 2105, fatto di un sempre più ansioso bisogno di controllo e segnato da incomprensibili gelosie. Fino a casi in cui lui le avrebbe messo le mani addosso, costringendola anche a degli atti sessuali quando lei non se la sentiva. Alla fine la vittima, una 17enne dell’hinterland anconetano, non ce l’ha fatta più a sopportare chi la voleva controllare a tutti i costi. Allontanata dagli amici, aveva iniziato a vedere la sua vita ridimensionata, in un’età in cui si è nel pieno della sua spensieratezza. E così dopo la denuncia, la Squadra Mobile di Ancona, guidata dal capo Virgilio Russo e dal vice Carlo Pinto, hanno eseguito un ordine di arresto per un ragazzo appena 18enne. Le accuse? Stalking, lesioni e violenza sessuale. 

Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Ancona, il ragazzo dopo un primo periodo di normalità, avrebbe cominciato ad avanzare pretese mal digerite dalla 17enne. Era la fine del 2014 quando lui ha cominciato a voler controllare tutti i suoi movimenti, messaggi sul cellulare, fino ad impedirle di uscire con le amiche se non ci fosse stato lui. Insomma secondo quanto testimoniato alla stessa vittima, la sua vita era cambiata contro il suo volere, mentre il suo animo viveva il contrasto tra il sentimento per il 18enne e una parte di lei che le diceva come quello non fosse amore. In alcuni casi il giovane l’avrebbe anche picchiata. Cazzotti, non in parti particolarmente delicate, ma pur sempre violenze che hanno lasciato segni alle spalle o al torace. Così per mesi. Fino ad un caso particolarmente emblematico avvenuto alla fine del 2015. Quando lei sarebbe andata a ballare con gli amici tenendo il ragazzo all’oscuro di tutto. Sapeva che il fidanzato non gliel’avrebbe mai permesso e così ha “sfidato” la sua autorità. Quando all’uscita se l’è ritrovato fuori dalla discoteca. Gelata dal terrore, non ha parlato. Ha solo subito insulti davanti a tutti i passanti e gli amici, inermi di fronte alla furia di quel ragazzo. Ma quando la 17enne ha parlato con i genitori prima e con gli investigatori poi, ha anche raccontato di quelle volte in cui i due erano insieme e lui, nonostante non fosse convinta, avrebbe forzato la mano per arrivare a consumare atti sessuali. 

Ora il giovane si trova agli arresti domiciliari con espresso divieto di avere il minimo contatto non solo con lei ma anche con tutta la cerchia di amici e parenti della minorenne. 

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