Alluvione Senigallia, intervengono i ministri dell'agricoltura e dell'ambiente

Riunione operativa tra il sindaco Mangialardi, il presidente della Regione Spacca, il Ministro all'Ambiente Galletti e il Ministro all'Agricoltura Martina. In arrivo in tempi brevi fondi e sblocco Pac per risollevare il territorio alluvionato

Una riunione operativa fatta di interventi da realizzare velocemente per aiutare Senigallia e il territorio colpito dall'alluvione a tornare il più presto possibile alla normalità. Si sono incontrati ieri mattina nell'aula consiliare del Comune di Senigallia, il sindaco della città Maurizio Mangialardi, il presidente della Regione Gian Mario Spacca, il Ministro all'Ambiente Gian Luca Galletti e il Ministro all'Agricoltura Maurizio Martina. Ḕ stata avviata la stesura dei decreti per lo stato d'emergenza e lo stato di calamità. I due ministri hanno assunto impegni pubblici per i due ministeri di loro competenza.

Martina ha promesso lo sblocco dei pagamenti Pac 2013 e proroga dei termini per il 2014 per le aziende marchigiane colpite dall'alluvione. «Due le decisioni immediate. Da una parte lo sblocco dei pagamenti Pac 2013 che ancora mancavano. Si tratta dei pagamenti della politica agricola comunitaria verso gli agricoltori del territorio che ancora non sono stati versati ma che noi siamo in condizioni di sbloccare nel giro di pochi giorni. Dall'altra parte, un'operazione analoga per quel che riguarda una proroga dei termini per la Pac 2014. In questo modo si consente alle aziende agricole colpite di non correre sulla scadenza del prossimo 15 maggio ma di poter avere un po' più di tempo per programmare le loro richieste».

Il ministro dell'Ambiente Galletti ha invece annunciato un decreto che accelererà le procedure per contrastare il dissesto idrogeologico e lo stanziamento di risorse per il fiume Misa. «La prossima settimana porteremo in Consiglio dei Ministri un decreto che sveltirà le procedure per intervenire sul contrasto al dissesto idrogeologico. Quindi si permetterà alle regioni di spendere in maniera più fluida e veloce i fondi che già ci sono nelle contabilità speciali costituite ad hoc per questo. Inoltre, finanzieremo subito una parte dell'accordo di programma sottoscritto alcuni anni fa tra la Regione Marche e il Ministero. Quell'accordo è già stato in parte finanziato dal Ministero, noi ci metteremo ulteriori risorse per poter immediatamente partire con i lavori sul fiume che ha causato questa alluvione».

I due ministri hanno rimarcato la loro solidarietà nei confronti della popolazione alluvionata e ringraziato le amministrazioni locali, le forze dell'ordine e la protezione civile per il lavoro svolto finora.

Soddisfatto dell'incontro anche il presidente Spacca. «Per quanto riguarda l’ambiente ho chiesto ai Ministri che sia onorato l’accordo di programma sottoscritto a suo tempo dalla Regione con il Ministro Prestigiacomo con il quale il Ministero dell’Ambiente si impegnava ad erogare 35 milioni di euro alle Marche. Attendiamo ancora 18 milioni di euro che potrebbero essere utilizzate proprio su questo territorio per fare opere strutturali come ad esempio le vasche di espansione del fiume Misa che metterebbero in sicurezza questo territorio. Sull'agricoltura abbiamo giocato su interventi immediati ancor prima della dichiarazione dello stato di calamità da parte del Governo e quindi sulla proroga di un mese della scadenza per gli aiuti PAC seminativi  in modo tale che anche gli imprenditori agricoli di questo territorio possano fare domanda».

Durante la riunione Spacca ha affrontato anche il tema del turismo assicurando che la regione procederà con azioni mirate e specifiche sulla realtà del senigalliese e anche delle altre zone delle Marche colpite dall’alluvione. Si vuole lanciare un messaggio di normalità, sicurezza e ospitalità. Ci saranno poi, iniziative di comunicazione, di promozione, campagne nazionali e il testimonial Neri Marcorè ha già dato la sua disponibilità a rafforzare, anche con la sua presenza diretta a Senigallia, questo messaggio.

Incontro positivo anche per il sindaco di Senigallia Mangialardi che però spinge affinché gli impegni presi siano davvero concreti. «Abbiamo chiesto di accelerare rispetto all'emissione del decreto di emergenza perché noi stiamo lavorando, spendendo. Cerchiamo di tornare al più presto alla normalità. Quindi sul decreto di emergenza devono dare man forte all'impegno che si è perso il primo ministro Renzi. Oggi incontro molto positivo però va concretizzato. La città si sta rimuovendo. Noi abbiamo fatto un grosso lavoro con la protezione civile, con tutti i mezzi che hanno lavorato e soprattutto con grande volontariato organizzato che ci sta mettendo nelle condizioni di ripartire».

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