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Cronaca

«Mi volevano multare per aver suonato il clacson», autista Conerobus infuriato. La Polizia smentisce

E’ quanto sarebbe accaduto ad un autista di Conerobus nel corso di una manovra. Nessun riscontro dalle autorità

ANCONA- Una manovra per imboccare una “corsia” (creata dai birilli) per uscire da un incidente. Con conseguente utilizzo del clacson per impedire il contatto con la pattuglia della Polizia Locale intervenuta sul posto. Sarebbe stata questa la miccia per scatenare l’episodio riportato alla nostra redazione da Stefano, autista di Conerobus, nel pomeriggio di ieri (30 marzo) intorno alle 14.40:

«L’episodio è avvenuto a Brecce Bianche, all’altezza dalla Camst. Stavo percorrendo la linea R/24 in direzione stazione di Osimo quando ci siamo fermati per un incidente tra una macchina e un furgoncino. Sul luogo dell’impatto c’erano quattro agenti della Polizia Locale che avevano creato un’unica corsia di transito con i birilli. Capite che con un autobus non è semplice e, peraltro, c’era la loro macchina ad impedire il passaggio. Ho chiesto di spostarla, lo hanno fatto, ma non era ancora sufficiente. Al che ho suonato il clacson per evitare l’impatto e mi sono ritrovato sul mezzo un agente che mi ha minacciato verbale e sanzione, in malo modo, solo per aver suonato. Ci vuole collaborazione tra le parti, non è la prima volta che queste cose accadono».

Sul fronte della Polizia Locale, direttamente dalle parole del Comandante cittadino Liliana Rovaldi, è arrivata una smentita categorica dell’accaduto escludendo, a priori, che possa essere successa una cosa simile e che anzi gli agenti vengono spesso ringraziati per la loro disponibilità.  

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