Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Vede la ex al bar con il figlioletto e la minaccia: «Portalo via o ti ammazzo». Poi picchia i suoi amici

A scatenare il caos in un locale di via Flaminia è stato un 37enne dominicano. L'uomo è finito a processo per lesioni aggravate, minacce e percosse

ANCONA – Vederla al bar, di sera, non gli era andata giù e così si sarebbe avvicinato alla ex compagna aggredendola fisicamente e poi minacciandola così: «Se non porti via mio figlio entro cinque minuti ti spacco la faccia, ti faccio vedere cosa ti succede, ti ammazzo». La donna, un'abruzzese di 33 anni, residente in città, avrebbe anche ricevuto un pugno ad un fianco e sarebbe stata schiaffeggiata tanto da riportare una prognosi ospedaliera di sette giorni. A picchiarla era stato l'ex compagno, un 37enne dominicano, anche lui residente ad Ancona, nel quartiere del Piano, finito a processo davanti al giudice Corrado Ascoli per lesioni aggravate, minacce e percosse. La sera del 25 agosto del 2019 l'imputato aveva raggiunto un bar di via Flaminia e dopo aver visto arrivare la ex compagna, con il loro bambino, in compagnia di altre tre persone, due donne e un ragazzo di 17 anni, figlio di una delle due, era andato su tutte le furie. Per lui quello non era un posto dove portare un bambino e avrebbe preteso che il figlio fosse portato via.

Era nata una discussione anche con le due amiche dell'abruzzese, una 37enne dominicana, il figlio 17enne di questa e una 52enne anche lei di Santo Domingo. I tre avevano preso le difese della 33enne rimediando anche loro le percosse. La 37enne avrebbe preso un pugno in un occhio, refertato con sette giorni di prognosi, il figlio sarebbe stato immobilizzato con una presa al collo e poi colpito con un pugno in bocca che gli ha fatto prendere due giorni di prognosi. Un pugno allo stomaco lo aveva rimediato anche la 52enne ma senza prognosi refertata. Nel parapiglia erano intervenute le forze dell'ordine che avevano poi preso le denunce dei quattro feriti. L'imputato lunedì ha fatto richiesta di messa alla prova, con l'avvocato Maria Cristina Ascenzo e il giudice l'ha concessa per la durata di un anno e nove mesi. Se seguirà il programma di volontariato a cui è stato indicato potrà evitare il giudizio. A metà percorso sarà fatta una prima valutazione dell'andamento della map. La ex compagna e gli altri tre feriti sono assistiti come parte offese dall'avvocato Filippo Caporalini.

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