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Otto Marzo: le mimose calano del 30% per colpa della neve

Nelle Marche neve e gelo hanno distrutto numerosi alberi di mimosa. I rametti donati alle donne marchigiane - 250mila secondo le stime - saranno però di qualità eccellente

Saranno 250mila i rametti di mimosa che verranno donati alle donne marchigiane in occasione della ricorrenza dell’8 marzo.
La stima viene dalla Coldiretti che denuncia però un calo generalizzato della produzione a causa del maltempo di inizio febbraio, con una diminuzione del 30% a livello nazionale. Nelle Marche neve e gelo hanno infatti distrutto numerosi alberi di mimosa anche se i tradizionali bacini di approvvigionamento sono la Liguria e la Sicilia, altre due regioni comunque non risparmiate dal freddo e dalla pioggia. In compenso, nonostante le preoccupazioni iniziali, la qualità del fiore simbolo della donna quest'anno sarà eccellente.

La mimosa viene associata all’8 marzo dal 1946, perché sboccia in questo periodo ed assume il significato di autonomia e libertà, anche per la capacità di crescere in terreni difficili. Per conservarla al meglio la Coldiretti consiglia di tagliare quanto prima gli steli che devono rimanere per due ore in acqua pulita e inacidita con due gocce di limone. Vanno quindi collocati in piena luce e mantenuti in ambiente fresco e umido perché la mimosa rilascia molta acqua attraverso la traspirazione e bisogna evitare che la grande perdita di liquidi faccia seccare rapidamente il fiore.
 

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