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La giuria

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Tre "campioni" del calice per accompagnare lo Stoccafisso all'Anconetana

Sesta edizione del concorso organizzato dall'Ordine Cultori della Cucina di Mare “Re Stocco”, che premia l'abbinamento cibo vino

Un Bianchello, un Marche Rosato e un Rosso Conero. Ecco i tre campioni, uno per categoria, della Selezione Vini in abbinamento con lo Stoccafisso all'Anconetana. Sesta edizione del concorso organizzato dall'Ordine Cultori della Cucina di Mare “Re Stocco”, che premia l'abbinamento cibo vino e che si è tenuta oggi, giovedì 14 giugno, presso il ristorante Giardino di Ancona. Ben 36 vini in concorso: 27 bianchi, 3 rosati e 6 rossi. A trionfare, alla fine, sono stati l'Albaspino 2017, Bianchello del Metauro doc (Fattoria Villa Ligi) il Via Rosa 2017, Marche Rosato Igt (Tenuta Musone) e il Julius 2016, Rosso Conero doc (Silvano Strologo). La giuria, presieduta dal Natale Giuseppe Frega, docente di Chimica degli Alimenti e Tecnologie Alimentari all'Università Politecnica delle Marche, nonché presidente della Sezione Centro Est dell’Accademia dei Georgofili, era composta da degustatori altamente qualificati soprattutto per quanto riguarda l'abbinamento cibo-vino: Alberto Mazzoni (direttore Imt), Vanessa Ghergo (vicepresidente Re Stocco), Natalia Bumbeeva (ristoratrice esperta internazionale in enogastronomia), Valeria Cesari (sommelier Ais), Maurizio Gioacchini (giornalista esperto in enogastronomia) e Sergio Marini Grassetti (docente all'istituto alberghiero di Loreto e delegato I.M.A.H.R. Marche, l'Accademia professionale dell’ospitalità). “Abbiamo iniziato un po' per gioco ma siamo orgogliosi di essere arrivati alla sesta edizione – ha detto Bernardo Marinelli, presidente di Re Stocco – si tratta di un concorso particolare: credo che gli esperti siano concordi nel ritenere più difficoltoso giudicare un vino nel suo abbinamento anziché come valore assoluto”.


Anche quest'anno si è deciso di premiare non solo i bianchi. “Sfatiamo il mito che lo stocco vada bene solo con il bianco – sottolinea Frega - ci sono dei rossi giovani che si sposano bene con questa ricetta. Siamo di fronte a prodotti nobili che sono emersi in tutto il mondo. Per il concorso quest'anno abbiamo rinnovato la scheda di valutazione attribuendo più punti all'abbinamento perché un vino può essere eccellente ma non esaltarsi con la ricetta”. Partner del concorso, anche quest'anno, Coldiretti Marche e Imt per un settore molto importante per l'economia marchigiana. “Un comparto strategico – commenta Claudio Gagliardini, vicedirettore di Coldiretti Marche – che conta 14mila imprese e 17mila ettari di terreni coltivati con 150 milioni di fatturato, di cui oltre 50 milioni di export. Tra chi produce c'è sempre maggior consapevolezza nei confronti della qualità: le rivendicazioni delle doc sono salite negli ultimi 10 anni dal 7 al 22%”. Per Alberto Mazzoni, direttore Imt, “vino e cibo rappresentano la salvezza dell'economia italiana perché questi prodotti non si possono delocalizzare, legati come sono al terreno e al microclima del territorio”. In serata, sempre al Giardino, la cena di gala e la proclamazione dei vincitori.

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