Migliori università italiane, cresce e si avvicina al podio la Politecnica delle Marche

Pubblicata la nuova edizione della Classifica Censis delle Università italiane, divenuta ormai un appuntamento annuale a supporto dell'orientamento di migliaia di studenti

Pubblicata la nuova edizione della Classifica Censis delle Università italiane, divenuta ormai un appuntamento annuale a supporto dell'orientamento di migliaia di studenti pronti a intraprendere la carriera universitaria. Si tratta di un'articolata analisi del sistema universitario italiano attraverso la valutazione degli atenei (statali e non statali, divisi in categorie omogenee per dimensione) relativamente alle strutture disponibili, ai servizi erogati, al livello di internazionalizzazione e alla capacità di comunicazione 2.0. A questa classifica si aggiunge il ranking dei raggruppamenti di classi di laurea triennali, dei corsi a ciclo unico e, per la prima volta quest'anno, delle lauree magistrali biennali rispetto alle dimensioni della progressione di carriera e del grado di internazionalizzazione. Complessivamente si tratta di 63 classifiche, che possono aiutare i giovani e le loro famiglie a individuare con consapevolezza il percorso di formazione migliore.

L’Università Politecnica delle Marche cresce rispetto all’anno scorso, recuperando due posizioni, raggiungendo il 5° posto in Italia tra i medi atenei statali (da 10.000 a 20.000 iscritti) con il punteggio di 88,4: l'Università di Siena è in testa alla graduatoria (99,0), seguita dall'Università di Sassari (98,0), terza l'Università di Trento (96,8) mentre al quarto posto c’è l'Università di Trieste (91,0). “La nostra Università si conferma ai primissimi livelli tra le università italiane e non solo - afferma il Rettore Sauro Longhi – questo risultato è ottenuto sviluppando ricerca di primissimo livello tanto che 8 Dipartimenti Univpm hanno ottenuto la certificazione di “eccellenza” nazionale, elemento che porta ad una didattica di altissima qualità. E questo influisce sul tasso di occupazione dei nostri laureati pari al 91,9% a 5 anni dalla laurea, al di sopra della media nazionale che si ferma all’87,3%, laureati che percepiscono retribuzioni più alte della media nazionale”.

Si consolida la dimensione internazionale che acquisisce un peso sempre più consistente nella classifica Censis. Nell'ultimo anno accademico, in Italia, più di 44.000 iscritti (quasi il 4% del totale) sono stati in mobilità, studiando e sostenendo esami presso un ateneo estero. In questo contesto l’Univpm si piazza al 6° posto tra gli atenei medi italiani per l’internazionalizzazione. È alta la percentuali degli studenti Univpm in mobilità, il 9,1% dei laureati Univpm ha infatti avuto un’esperienza di studio all’estero riconosciuta dal corso di laurea.

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