Folla per Scarponi, veglia privata con la moglie Anna: i gemellini con la divisa dell'ultima corsa

Alle 14,30 i genitori del "pirata" hanno abbracciato quelli dell'Aquila sigillando di fatto un legame che durerà per sempre. «Spero che Michele abbia incontrato il mio Marco» ha detto mamma Tonina Pantani

L'arrivo della moglie e dei gemellini

La bara aperta, le maglie che hanno reso Filottrano e la sua “Aquila” famosi nel mondo e un Palazzetto dello sport che fino a domani sarà il centro del ciclismo italiano. Per venti minuti però è stato solo e di nuovo casa Scarponi. Per la prima volta dopo l’incidente di sabato scorso che è costato la vita al campione 37enne, i figli del ciclista hanno visto e salutato il corpo del papà. Sono arrivati alle 11,30 e per non rendere loro ancora più pesante l’impatto, i carabinieri e la protezione civile hanno chiesto alla folla di visitatori di abbandonare momentaneamente il palazzetto. I piccoli, gemelli di cinque anni, sono stati accompagnati dalla mamma Anna e da una psicologa. Indossavano entrambi una maglietta rosa del Tour of the Alps, la gara che pochi giorni fa ha visto trionfare il loro papà nella prima tappa e per l’ultima volta. Sul capo i berretti celesti, colori del team Astana, di cui Scarponi sarebbe diventato capitano al prossimo giro d’Italia. Venti minuti di veglia lontano dagli occhi della folla, poi l’uscita dal retro della struttura per non incrociare l’obbiettivo di fotografi e cameraman. Ma a Filottrano ieri c’erano due famiglie unite dal lutto. Quella degli Scarponi, ma anche quella di Marco Pantani. Alle 14.30 i genitori del “pirata” hanno abbracciato quelli dell’Aquila sigillando di fatto un legame che durerà per sempre. «Spero che Michele abbia incontrato il mio Marco» ha detto mamma Tonina Pantani.

Il Palasport è stato preso d’assalto fin dall’alba. Già alle 5 del mattino amici, conoscenti e fans si sono messi in fila per salutare Michele Scarponi. Si entra sul lato sinistro della struttura. Un percorso obbligato accompagna fin davanti alla salma del campione. Michele riposa con il completo dell’Astana. Maglia, pantaloncini e berretto sono gli stessi che pochi giorni fa ha indossato sul gradino più alto del podio nella pima tappa del Tour of the Alpes. Il viso è sereno. Qualcuno osserva che «Michele sembra sorridere ancora». Sul petto un disegno fatto dai suoi figli, insieme a una fotografia dei piccoli. Dietro alla bara sono esposte le foto del ciclista in alcuni dei momenti più importanti della sua carriera. C’è la maglia rosa con cui ha vinto il Giro d’Italia nel 2011, c’è la casacca verde con la banda tricolore che nel 1997 ha indossato dopo aver conquistato il titolo nazionale juniores. E poi quella azzurra della Nazionale di Ciclismo. In prima fila, accanto alla bara ci sono la moglie Anna, mamma Flavia e papà Giacomo, insieme ai fratelli Marco e Silvia. Nulla li separa dalle centinaia di visitatori che dopo aver baciato la fronte del campione filottranese si sono stretti in abbracci commoventi con i familiari stessi. Non c’è un limite di tempo per salutare Michele. In tanti, dopo aver compiuto il percorso, hanno deciso di scrivere un messaggio ricordo sull’apposito quaderno per poi sedersi sugli spalti. Molti a ricordare i momenti felici con Michele. Altri le imprese di Scarponi. Diverse persone hanno raggiunto il Palasport in bicicletta. Non potevano mancare quelli che l’Aquila l’hanno vista volare da vicino. C’era Orlando Maini, che nel 2011 era il direttore sportivo della Lampre, squadra con cui Scarponi si portò a casa il giro d’Italia dopo la squalifica di Alberto Contador e poi l’amico e ciclista Andrea Tonti, il presidente della Federciclismo regionale Lino Sechi. Anche il sindaco di Filottrano, Lauretta Giulioni, ha visitato la salma ufficializzando il lutto cittadino nella giornata di domani. Il vicesindaco Giovanni Morresi è arrivato dopo aver incontrato in mattinata il conducente del furgone su cui si è spezzata la vita di Scarponi: «E’ una persona distrutta, ma non deve colpevolizzarsi». I funerali, domani alle 15.30, saranno celebrati dal cardinale Edoardo Menichelli nel campo sportivo adiacente al palazzetto. In caso di pioggia si svolgeranno all’interno della struttura o alla chiesa della Pieve.

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