Si spengono le luci in città, anche ad Ancona arriva "Mi illumino di Meno"

M'illumino di meno è dedicata all'economia circolare, l'imperativo è riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi, allontanare "il fine vita" delle cose, perché le risorse finiscono, ma tutto si rigenera

Aderisce ancora una volta quest'anno il Comune di Ancona - nella data di domani, 1° marzo - a “M'illumino di meno”, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, ideata nel 2005 da Caterpillar e Rai Radio2 per chiedere ai propri ascoltatori di spegnere tutte le luci che non sono indispensabili. Si spengono sempre le piazze italiane, i monumenti - la Torre di Pisa, il Colosseo, l'Arena di Verona -, i palazzi simbolo d'Italia - Quirinale, Senato e Camera - e tante case dei cittadini. Ad Ancona domani dalle ore 20 alle ore 23 si spegneranno le luci di piazza Cavour, del Monumento ai Caduti e, in collaborazione con Conerobus,  dell'ascensore del Passetto, quest'ultimo per tutta la notte  (il Teatro delle Muse non è possibile, data la messa in scena di un importante spettacolo di danza).

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M'illumino di meno è dedicata all'economia circolare, l'imperativo è riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi, allontanare "il fine vita" delle cose, perché le risorse finiscono, ma tutto si rigenera. Dall'inizio di M'illumino di meno, in 15 anni, il mondo è cambiato: l'efficienza energetica è diventata un tema economico rilevante e le lampadine ad incandescenza che Caterpillar invitava a cambiare con quelle a risparmio energetico, adesso, semplicemente, non esistono più. Ma spegnere le luci e testimoniare il proprio interesse al futuro dell'umanità resta un'iniziativa concreta, non solo simbolica, e molto partecipata. Un'iniziativa dal forte valore simbolico e all'insegna della concretezza che fa del bene al pianeta, alle sue città e ai suoi abitanti. M'illumino di Meno è diventata anche la festa degli stili di vita sostenibili, quelli che fanno stare bene: l'economia circolare è una buona, anzi ottima, pratica sostenibile che dà più opportunità a oggetti e materialidi essere rutilizzati. La bellezza del senza fine.

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