Martedì, 16 Luglio 2024
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Metodologie didattiche innovative: pronto l'avviso pubblico da 8,4 milioni

Il progetto è stato presentato oggi dall'assessora regionale all'istruzione Chiara Biondi

ANCONA – Nuove tecnologie digitali e metodologie didattiche innovative nelle scuole per superare le difficoltà di apprendimento e favorire l’inclusione scolastica: presentato stamane l’avviso pubblico per progetti di didattica innovativa nelle istituzioni scolastiche da parte dell’assessora regionale all’Istruzione Chiara Biondi. Le risorse finanziarie previste per gli anni 2024, 2025 e 2026 ammontano a complessivi 8.400.000 euro, afferenti al Pr Marche FSE+ 2021/2027 per un totale di 38 progetti.

«Si tratta di una nuova didattica – ha esordito l’assessora Biondi - laboratoriale e inclusiva, in grado di recepire i bisogni e i desideri degli alunni, di valorizzare il loro mondo interiore e di far emergere risorse e talento. Una sfida – prosegue Biondi - accettata dalla Regione che crede fortemente nella necessità di adottare modalità innovative di apprendimento basate sul giusto utilizzo di strumenti digitali sin da bambini a partire dalla quinta elementare fino all’esame di maturità».

Il motivo è presto spiegato dalla stessa assessora all’Istruzione: «Così i ragazzi studiano in modo più coinvolgente e stimolante e allo stesso tempo vengono chiamati a conoscere i processi di realizzazione delle attività scoprendo nuovi orizzonti professionali». Proseguendo nelle spiegazioni emerge che l’’avviso rientra in quel ‘processo strategico di sviluppo del sistema formativo della Regione Marche’ ed è stato predisposto per offrire modelli di intervento fondati sulla didattica innovativa che adotta metodologie di insegnamento alternative alla classica lezione frontale e capaci di intercettare le modalità preferenziali di apprendimento degli studenti. In questo quadro quindi anche l’apertura all’Intelligenza Artificiale (AI, acronimo inglese) da approfondire e trasferire strategicamente nel mondo della scuola e dell'educazione quale frontiera significativa per l'innovazione didattica. Figure centrali in questo processo erano e restano tuttavia i docenti, chiamati a sviluppare unità di apprendimento specifiche, realizzando la transizione dal modello dell’insegnamento trasmissivo a quello dell’apprendimento coinvolgente e valorizzando l’attività didattica in ottica orientativa.

La qualificazione e la professionalizzazione degli stessi docenti, mediante attività formative e laboratoriali e la successiva sperimentazione ed implementazione con le classi, è fondamentale per raggiungere gli obiettivi previsti. La Regione, è stato spiegato, vuole accompagnare le istituzioni scolastiche in un vero e proprio ‘laboratorio di innovazione’ verso la didattica innovativa e le connesse metodologie allo scopo di favorire il successo formativo e l’inclusione, alzare i livelli di apprendimento e la personalizzazione dei piani di studio, sperimentare una modalità di apprendimento dinamica e non stereotipata, oltre allo sviluppo dell’intelligenza emotiva e delle soft skills (Cms , Career Management Skills), e allontanare i rischi di dispersione scolastica. Ad ogni modo L’avviso pubblico si articola in due linee di intervento: La prima prevede progetti di innovazione didattica e linea di intervento. La seconda è un progetto pilota sull’intelligenza artificiale per l’anno 2024, allo scopo di favorire un percorso sperimentale di alta innovazione. Gli 8,4 milioni di euro sono destinati a finanziare nell’arco dei 3 anni un totale di 37 progetti sulla linea 1 e, nel 2024, un progetto sulla linea 2. Nel corso del 2024 si intendono finanziare 14 progetti di innovazione didattica per un importo di 200.000 euro ciascuno e un progetto pilota sull’intelligenza artificiale, di rilevanza regionale, di importo pari ad euro 1.000.000. Ciascuna proposta progettuale dovrà caratterizzarsi per la dimensione profondamente innovativa e dovrà mirare a rinnovare l’offerta formativa della singola scuola, puntando su nuovi punti di forza, nonché indicare le risorse necessarie e gli obiettivi da raggiungere.

I destinatari dei i progetti di innovazione didattica sono i docenti delle istituzioni scolastiche coinvolte nel progetto, gli studenti della scuola primaria nell’ultimo anno, studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado e le loro famiglie. Il progetto pilota sull’intelligenza artificiale si rivolge ai docenti, agli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado e alle loro famiglie. Possono presentare la domanda, per la linea 1, le Associazioni temporanee di impresa (Ati) o di scopo (Ats) composte da una istituzione scolastica pubblica, statale e paritaria, con il ruolo di partner o capofila e le strutture formative (esclusi i Servizi territoriali per la formazione), con il ruolo di partner o capofila. Per la linea 2 le Associazioni temporanee di impresa (Ati) o di scopo (Ats) composte dalle istituzioni scolastiche pubbliche, statali e paritarie (almeno una per provincia) e le strutture formative (esclusi i Servizi territoriali per la formazione), con il ruolo di partner o capofila.

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