Dentro la siepe il magazzino delle false griffe da vendere in fiera

Tre denunce e centinaia di capi contraffatti sequestrati dagli agenti del Commissariato. Gli abusivi hanno tentato di incolparsi l'uno con l'altro

la merce rinvenuta e sequestrata

Sulla Spiaggia di Velluto sta per iniziare la Fiera di Sant'Agostino. Un appuntamento irrinunciabile per tante persone ma anche per i venditori abusivi che, oltre alla spiaggia, si vedono aprire un nuovo punto in città per poter smerciare i loro prodotti. Un vero e proprio stoccaggio di merce contraffatta è stato scoperto ieri sera, mercoledì 22 agosto, dagli agenti del Commissariato di P.S. di Senigallia. Gli agenti, durante i controlli sul territorio, hanno notato in via Galilei un gruppetto di extracomunitari intanto ad armeggiare in una siepe. Mettevano letteralmente la testa tra i cespugli come se dovessero entrarvi dentro. Insospettiti e intuendo che qualcosa di illegale potesse nascondere quello strano atteggiamento, i poliziotti sono intervenuti. I tre, tutti originari del Senegal, di 24, 26 e 35 anni, erano irregolari. Il più anziano era destinatario di un decreto di espulsione a cui non aveva mai ottemperato.

In mezzo alla siepe venivano rinvenuti tre bustoni di plastica, una valigia e voluminose borse di tela al cui interno vi erano nascosti numerosissimi capi di abbigliamento contraffatti con impressi marchi farlocchi che ricordavano le migliori firme di stilisti italiani e stranieri. Oltre a piumini, magliette, pantaloni, scarpe, cappelli, calzini, i poliziotti recuperavano anche una quantità notevole di medaglie, adesivi e di distintivi in velcro riportanti le immagini “taroccate” di noti marchi, che verosimilmente sarebbero stati apposti o cuciti per dare un’aria griffata ai vestiti confezionati in maniera alquanto dozzinale. Di fronte alla scoperta e al sequestro di tutta la merce contraffatta i tre senegalesi tentavano in tutti i modi di convincere i poliziotti sulla loro estraneità e poi, iniziavano a puntarsi il dito e ad accusarsi l’un l’altro. Dopo le formalità di rito venivano tutti denunciati e accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Ancona che sta valutando la loro permanenza sul territorio italiano. L’ingente quantitativo di refurtiva veniva sequestrata: sicuramente i capi di abbigliamento erano destinati al commercio illegale lungo le spiagge del comune o in qualche bancarella improvvisata e abusiva nella tradizionale fiera di Sant’Agostino in programma nei prossimi giorni a Senigallia.

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