Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca zona porto

Mercato ittico, rivoluzione in stile Nord Europa: ristorante e open bar nel tempio della pesca

Presentato il progetto di riqualificazione: ristorante e open bar renderanno la struttura fruibile anche di giorno. Rodolfo Giampieri: «Non saranno intaccate le funzioni del mercato ittico»

Il Mercato ittico cambia look e si fa bello anche per il giorno (GUARDA IL VIDEO). Nuovo aspetto estetico, emissioni zero, ma soprattutto nuova funzione sociale grazie al ristorante e all’open bar che lo renderanno fruibile da chiunque a qualunque ora della giornata. Il progetto del gruppo Acale è stato presentato oggi nella sede dell’Autorità Portuale. L’investimento è di di 3,5 milioni di euro messi a disposizione da Autorità Portuale e Regione Marche, l’inizio dei lavori è previsto per il prossimo luglio. Il taglio del nastro, con quello che il presidente dlel’Autorità di Sistema Portuale Rodolfo Giampieri chiama «ragionato ottimismo», ci sarà tra luglio e ottobre 2023. «Il pallino che avevamo, guardando ai mercati ittici del Nord Europa, era quello di renderlo fruibile anche di giorno e non solo la notte per i pescatori- ha proseguito Giampieri- il ristornate completerà l’offerta senza intaccare le funzioni del mercato». 

Ristorazione  e sostenibilità

Il restyling punta alla riqualificazione estetica, ambientale e al rilancio economico del settore della pesca. L’edificio principale avrà una forma “a onda”. Il ristorante, che verrà dato in concessione, sarà ampio 250 metri quadrati e ospiterà 70 posti a sedere. Le vetrate permetteranno una vista mozzafiato sulla Mole e ci sarà un passaggio per accedere alla terrazza. A fianco del ristorante, in un futuro più lontano, ci sarà un open bar. Il terrazzo permetterà di affacciarsi anche sull’attività di manutenzione delle reti da pesca: «Vogliamo recuperare anche queste immagini poetiche legate alle storiche attività» ha spiegato nell’illustrazione il progettista di Acale, Livio Gambacorta. I nuovi spazi ospiteranno anche una sala lavaggio delle cassette da pesca. All’interno si lavorerà con casse di plastica e non più di polistirolo, mentre nuovi macchinari erogheranno ghiaccio in automatico dentro le singole cassette. Al piano superiore ci saranno gli uffici e la sala riunioni per i gestori della pesca delle vongole. 

«Il sistema portuale è in controtendenza rispetto ai dati che vedevano le Marche scivolare verso il sud- ha detto l’assessore regionale al bilancio, Guido Castelli- tutto ciò che amplifica le potenzialità di questa infrastruttura è ben accetto». L’assessore comunale al porto, Ida Simonella, sottolinea il contesto in cui si inserisce il progetto: «E’ a pochi  centinaia di metri da altri cantieri come gli Archi, piazza del Crocifisso e la Mole. Si può dare modernità a un settore storico- continua l’assessore- ma questo è anche un tassello di trasformazione della città e sarà un esempio per tutte le prossime riqualificazioni». Gino Sabatini, presidente Camera di Commercio delle Marche: «Negli ultimi anni quest’area ha dato un valore aggiunto all’economia marchigiana, rigenerare la struttura è ancora più significativo per gli operatori del porto e non solo». «E’ una grande responsabilità- conclude Nicola Pandolfi, direttore Associazione Produttori Pesca- ma non riesco a immaginare un’altra location per i pescatori».

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Mercato ittico, rivoluzione in stile Nord Europa: ristorante e open bar nel tempio della pesca

AnconaToday è in caricamento