Cronaca

Fase 3, ripresa delle autopsie. Simla: «Silenzio delle istituzioni»

Lo segnala la Simla sottolineando tuttavia che «nonostante il mancato intervento delle Istituzioni, i medici legali si stanno organizzando in autonomia per lavorare in sicurezza»

Medicina Legale (foto di repertorio)

"Ancora oggi in troppi casi le autopsie non possono essere svolte in sicurezza", al riparo dai rischi legati a Covid-19, ma "dalle Istituzioni le risposte tardano ad arrivare. La politica, infatti, non si è ancora espressa per pianificare soluzioni". Lo segnala la Simla (Società italiana di medicina legale e delle assicurazioni) sottolineando tuttavia che, "nonostante il mancato intervento delle Istituzioni, i medici legali si stanno organizzando in autonomia per lavorare in sicurezza". Il numero di sale adeguatamente attrezzate è aumentato e "la Simla continuerà nei suoi sforzi perché almeno ogni provincia italiana sia dotata di una sala anatomica atta all'esecuzione di autopsie a scopo medico-legale". "La sospensione delle autopsie dall'inizio dell'emergenza" Sars-Cov-2, ricordano i medici legali, "ha comportato due gravi conseguenze: in primis, l'impossibilità di acquisire importanti rilievi anatomo-patologici che potrebbero risultare fondamentali nella ricerca contro il coronavirus".

In secondo luogo, spiegano, "questa interruzione limita in modo importante una delle fonti d'indagine privilegiata per la raccolta di prove in crimini che riguardano diritti inviolabili del cittadino, tra cui quelle connesse a eventuali inadempienze con conseguenze mortali nella gestione della pandemia". Una "pericolosa mancanza" che la Simla aveva denunciato già a inizio aprile in una lettera ai ministri della Salute, della Giustizia e degli Affari regionali e le Autonomie, in cui veniva dichiarata "la mancanza di sale autoptiche sicure e dotate dei requisiti Bsl3". "E' dal 4 aprile scorso", evidenziano i medici legali, che attraverso la missiva firmata da Riccardo Zoja e Lucio Di Mauro, presidente e segretario Simla, "invitiamo le autorità competenti a far adottare, con carattere di urgenza, gli adempimenti necessari al fine di procedere all'adeguamento delle sale settorie di tutto il territorio nazionale, ovvero provvedere all'adattamento di almeno una sala settoria per ogni Comune capoluogo di provincia che abbia i requisiti tecnici minimi".

"Comunque - rivendica la Simla - se ai primi di aprile 2020 le sale settorie di categoria Bsl3 in Italia potevano contarsi sulle dita di una sola mano (tra cui quelle attrezzate dell'ospedale Sacco di Milano, dello Spallanzani di Roma, del Cotugno di Napoli, del Gemelli di Roma, del presidio ospedaliero Sant'Andrea di Vercelli, dell'ospedale Bellaria di Bologna, dell'ospedale Sant'Angelo di Mestre), in poco meno di 60 giorni queste sono aumentate significativamente di numero". "Grazie alla tenacia di alcuni medici legali, e alla disponibilità e lungimiranza di talune direzioni strategiche aziendali ospedaliere e amministrazioni comunali - informano gli esperti - oggi è possibile effettuare autopsie in sale anatomiche dedicate anche alla medicina legale e a norma anche ad Ancona, Milano, Firenze, Avellino, Caserta, Verona, Santorso, Bassano, Parma, Vicenza, Napoli (Giugliano), mentre a Torino a Bari e a Padova sono in via di approntamento".

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