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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca Jesi

Rubate medaglie d’oro al campione olimpico. Traccia di sangue incastra il ladro

Vittima Stefano Cerioni, maestro di scherma e ct della nazionale azzurra. Erano a casa della madre

ANCONA - Privato delle medaglie d’oro vinte nella sua carriera sportiva per un furto subito in casa della madre. Era la notte tra il 10 e l’11 dicembre del 2022 quando un ladro ha sottratto, dall'abitazione a Jesi, due medaglie d'oro a Stefano Cerioni, 60 anni, ex campione olimpico di fioretto. Per il malvivente ieri è arrivata una condanna a due anni e tre mesi di reclusione, con il rito abbreviato. La giudice Francesca De Palma lo ha riconosciuto colpevole per il reato di furto aggravato in abitazione contestato dalla Procura. Imputato un albanese di 42 anni, residente in Lombardia e di professione barista. Su di lui il gip aveva emesso una misura cautelare con gli arresti domiciliari che saranno revocati ora con la sentenza arrivata. Nativo di Madrid ma in pianta stabile da anni nelle Marche, a Jesi, Cerioni è stato dirigente e allenatore di scherma vantando la preparazione atletica anche di campionesse come Elisa Di Francisca. Oggi è ct della nazionale azzurra di fioretto, prossima ad affrontare gli Europei in Basilea. L’imputato si sarebbe introdotto nell'abitazione della madre di Cerioni durante la sua assenza.

Avrebbe forzato una finestra per entrare, lasciando una traccia ematica che è stata poi repertata dai carabinieri e inviata ai Ris di Parma dove, attraverso un database, si è risaliti all'albanese perché già schedato. Il dna coincideva e lo ha incastrato. Dall'abitazione della madre mancavano anche pellicce, monili d'oro, un carnet di assegni ed è stata ritrovata la cassaforte a muro manomessa. All'albanese però è stato contestato solo il furto delle medaglie. L'altra refurtiva fa parte di una precedente denuncia. L'imputato, che ha risarcito il danno pagando 15mila euro, era difeso dall'avvocato di fiducia, Francesca Mavilla del foro di Bologna. Cerioni e la madre non si sono costituiti parte civile. Le medaglie, dal valore prettamente affettivo perché non sono interamente d'oro, non gli sono mai tornate indietro. 

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