Unioni gay, il cardinale Menichelli: «Il vero matrimonio resta quello tra uomo e donna»

Lo afferma il cardinale Edoardo Menichelli, già vescovo di Ancona, in un'intervista al Corriere della Sera a proposito dell'apertura del Papa sulle unioni civili

Edoardo Menichelli

«L'importante è che si capisca che non tutto è uguale. Il matrimonio è il matrimonio, un sacramento posto da Dio e celebrato da un uomo e da una donna. Gli altri tipi di unione sono una cosa affatto diversa» Lo afferma il cardinale Edoardo Menichelli, già vescovo di Ancona, in un'intervista al Corriere della Sera a proposito dell'apertura del Papa sulle unioni civili.

«Del resto, se il Papa dice che ci deve essere una copertura giuridica anche per le cosiddette unioni civili, credo che questo riconoscimento non sia un regalo ma un invito a vivere l'unione con responsabilità. Premesso che ogni scelta va rispettata, l'importante è che una unione, che non è un sacramento, sia comunque compresa dalle persone interessate in modo che si impegnino a vivere ciò che hanno scelto». Il punto che non convince il cardinale Menichelli è che «una unione omosessuale civile, ad esempio, non può autorizzare questo commercio di figli con le 'maternità surrogate'. In generale mi spiace che oggi si tenda a vivere il sentimento in modo superficiale. Non solo gli omosessuali, dico tutti».

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