Cronaca

Massacrato di botte in cella, gli rompono mascella e zigomo: in quattro a processo

Il pestaggio nel carcere di Montacuto. L’accusa è di lesioni aggravate in concorso. La vittima riportò trenta giorni di prognosi

ANCONA - Lo avevano preso di mira perché era il più debole. In cinque condividevano una cella, nel carcere di Montacuto. Ogni giorno avrebbe subito delle angherie e quando ha deciso di ribellarsi lo hanno pestato a sangue. Calci e schiaffi fino a fratturargli mascella e zigomo riportando anche un occhio nero. Così è stato ridotto un detenuto da quattro compagni di cella. È successo il 4 giugno del 2023. L’aggredito era stato portato in ospedale a Torrette, al pronto soccorso, e i medici gli avevano dato una prognosi di 30 giorni. Per rimediare alle fratture subite l’ospedale lo ha dovuto operare, a distanza di un mese, sottoponendolo ad un delicato intervento chirurgico fatta all’interno del reparto di Maxillo Facciale. Una lunga degenza la sua.

Ad aggredirlo erano stati in quattro, tutti tunisini tra i 26 e i 34 anni. Avevano circondato la vittima, un loro connazionale, iniziando il pestaggio. A salvare il detenuto erano stati i poliziotti della penitenziaria. Portato in ospedale, i medici gli avevano diagnosticato le fratture. Il ferito aveva sporto denuncia. Ieri sono stati rinviati a giudizio dalla giudice Francesca De Palma, per lesioni aggravate in concorso. Affronteranno il processo davanti alla giudice Martina Marinangeli, con la prima udienza fissata al 17 gennaio prossimo. I quattro sono difesi dagli avvocati Antonio Gagliardi, Federica Battistoni, Marco Fanciulli e Caterina Ficiarà.

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