Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Lei senza patente, il marito geloso la punisce lasciandola in Superstrada col figlio a bordo

E' la storia di una donna anconetana, che si è rivolta al Centro anti violenza di Ancona e cui è testimone Margherita Carlini, psicologa, psicoterapeuta e criminologa

Stavano percorrendo una Superstrada quando lui, dopo una discussione con la moglie, decide di fermare l’auto e andarsene, lasciando lei nell’auto, ferma in mezzo alla corsia ad alta velocità, con il loro figlio piccolo seduto sul sedile posteriore. E questo è stato solo uno dei momenti di terrore vissuti da una 30enne anconetana, che di recente si è rivolta al Centro anti violenza di Ancona, dove ha incontrato la psicologa, psicoterapeuta e criminologa Margherita Carlini, la quale spiega: «Lo ha fatto sapendo che lei non poteva trovare una via di fuga da quella situazione perché non sa guidare e così, facendola sentire inerme, l’ha voluta punire».

Per cosa? Per nulla. Perché lui è sempre stato geloso di qualcosa che non sarebbe mai esistito. In anni di fidanzamento, lui era sempre stato un po’ controllante, geloso e, anche se non c’erano divieti espliciti, era sottinteso che lei, per fare qualsiasi cosa, dovesse chiedere il permesso. Durante la discussioni, lui la sviliva e non mancava di biasimarla anche solo per aver guardato fuori dal finestrino della macchina o per aver guardato la vetrina di un negozio «perché nella testa di lui, lei stava guardando qualcuno che lo interessava». Comportamenti che, a lungo andare, hanno portato lei a camminare a testa bassa. «Nelle persone vittime di violenza poi scatta la normalizzazione della condizione di violenza per cui non mi ribello, ma imparo a cambiare i miei comportamenti per non incorrere in eventuali conseguenze» spiega la Carlini. 

Tutti comportamenti emersi e degenerati dopo il matrimonio e la nascita dei loro figli. Secondo il racconto della vittima, lui è poi passato dalla violenza psicologica a quella fisica. Prima spaccava le cose di casa per la rabbia e poi ha cominciato a sfogarsi sulla moglie, sempre colpevole di tradimenti, di non essere una brava moglie, tra cui l’episodio della Superstrada. Alla fine i due si sono separati e lei è stata collocata in una struttura di accoglienza. «Questa storia è emblematica di come la violenza di genere parta sempre dalla violenza psicologica, ci sono sempre dei segnali e noi dobbiamo essere bravi ad interpretarli» ha detto la Carlini, che affronta il problema della violenza degli uomini sulle donne in un’approfondita intervista su AnconaToday. 

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