Cronaca

Marinelli incontra l'amico di Daniel che guidava l'auto: «L'ho perdonato»

Lunedì una 30ina di ultras della Curva Nord sono arrivati alla camera ardente e hanno esposto uno striscione: “Vicini nel vostro dolore”. Una manifestazione per esprimere vicinanza alla famiglia Marinelli in lutto

Lo striscione degli Ultras alla camera ardente

«Mi ha chiesto scusa, ma il destino è questo. Io l'ho già perdonato, ma non c'era nemmeno da parlarne». Sono queste le parole dell’ex patron dell’Ancona calcio Andrea Marinelli alla fine della giornata di lunedì, all’uscita dalla camera ardente, dove per tutto il giorno ha vegliato e pregato a fianco della salma del figlio Daniel, vittima di un incidente stradale domenica mattina al ritorno dalla discoteca. L’auto di Daniel, una Fiat Bianca bianca, la guidava un amico: il coetaneo F. C. Suo grande compagno che, appena dimesso dall’ospedale di Marotta, ha pensato solo ad andare dal padre del suo amico Daniel per abbracciarlo. E così è stato. 

Lunedì è stata una giornata di via vai all’obitorio dell’ospedale di Torrette. A fianco dei genitori di Daniel, dei suoi fratelli e delle sorelle, c’erano gli amici più stretti. Immancabile Sandro Marcaccio insieme al Mr. Giovanni Cornacchini. Ma anche il D.S. dell’Ancona 1905 David Miani con il Presidente di Sosteniamolancona Raffaele Vietri. Intorno alle 17:00 si sono presentate alcune delegazioni di tifosi. In rappresentanza dei C.U.B.A. (Club Uniti Biancorossi Ancona) c’erano Eros Giardini, Patrizio Ausili e Paolo Negri. Poco dopo sono arrivati una 30ina di Ultras della Curva Nord per esporre uno striscione sul ponticello dell’ingresso che porta al Pronto Soccorso: “Vicini nel vostro dolore”. Poi gli stessi tifosi della curva hanno presidiato l’obitorio fino alle 18:30 circa. Si è presentata anche una delegazione di ultras della Jesina che, in segno di vicinanza, ha portato un mazzo di fiori. Lo stesso cordoglio espresso pubblicamente anche da altre società sportive, come l’Ascoli e la Maceratese, sempre rivali sul campo da calcio, ma vicine alla famiglia Marinelli e all’Ancona nel loro lutto. 

Ore di rispettoso silenzio e di preghiera. Ma anche di lacrime e rabbia. Come quelle di alcuni amici di Daniel che non hanno retto alla commozione. Un ragazzo, andando via, ha urlato: «Non doveva finire così». E poi sono arrivati l’ex giocatore e allenatore Sauro Trillini, l’ex giocatore e allenatore Claudio Cantani, l’ex allenatore dell’Ancona Marco Lelli, l’ex giocatore Emanuele Pesaresi. Tutti stretti intorno alla famiglia Marinelli, che mercoledì saluteranno per l'ultima volta il loro Daniel, ai funerali fissati a Monte San Vito.

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