Marche: verso un turismo di qualità, ma nessuno vuole più fare il lavapiatti e il facchino

Il dato è emerso in una conferenza stampa in cui è stato presentato il "Like tourism 2015": la due giorni prevista per l'1 e 2 Ottobre alla Mole Vanvitelliana di Ancona dedicata alla formazione sempre più qualificante e innovativa degli operatori del turismo marchigiano

Polacco, Pieroni, Guidi

Torna con la seconda edizione "Like tourism 2015": la due giorni prevista per l'1 e 2 Ottobre alla Mole Vanvitelliana di Ancona dedicata agli operatori del turismo marchigiano. Ma se da una parte le Marche puntano su un turismo dove gli operatori siano sempre più qualificati, dall’altra si riscontra un problema non da poco: la domanda di figure professionali come quella di facchino (commissioner), lavapiatti e aiuto cuoco è di molto superiore all’offerta da parte dei lavoratori. Un limite non da poco per le tantissime strutture alberghiere, soprattutto dalle 3 stelle in su, dove ruoli come questi sono fondamentali ma poco reperibili, al punto da aver visto anche un aumento dei salari di queste figure. Si pensi che in certi casi un lavapiatti può prendere anche 1.300 euro nette. A commentare questo dato è stato il presidente del consorzio Marche Maraviglia Guido Guidi che, in occasione di una conferenza stampa, ha detto: «Non c’è più umiltà nell’approccio a certi lavori. Serve recuperarla perché se no vedremo sempre più strutture turistiche e alberghiere gestite da grandi operatori stranieri, con i quali c’è un importante divario culturale perché in alcuni casi sono molto più disponibili, sorridenti e propensi rispetto a noi».

E anche per recuperare questo divario sarà importante l’iniziativa messa in campo e presentata questa mattina in Regione. “Like tourism”, organizzata dal consorzio Marche Maraviglia e sostenuta dalla Regione e Confcommercio Marche, è una due giorni che si terrà l’1 e 2 Ottobre alla Mole Vanvitelliana con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero di lavoratori del mondo de turismo, sia esso marittimo o dell’entroterra, culturale o paesaggistico. L’obiettivo? Aumentare le competenze del turismo e incentivare quella che è la cultura dell’accoglienza. «E’ un progetto che deve competere sia la parte privata che pubblica - ha spiegato l’assessore regionale al turismo Moreno Pieroni - Nelle Marche il turismo è il secondo volano dietro il manifatturiero per occupazione  ed è in crescita. Il messaggio che vogliamo lanciare è che serve più promozione e accoglienza. Abbiamo 4.800 strutture ricettiva per 140mila posti letto. E’ chiaro quanto pesi il turismo per la nostra Regione».

Dunque per chi si presenterà alla Mole il primo ottobre sarà come andare a “scuola di turismo” per chi del turismo ne ha già fatto una professione e uno stile di vita. Ci saranno 4 aule formative dove ogni ora saranno presenti grandi professionisti di livello nazionale per dare pillole su tecniche e competenze. «Non pretendiamo di creare scienziati del turismo - ha detto Guidi - ma che ci sia uno stimolo ad approfondire, che si crei un circolo di scambio per migliorarsi perché siamo indietro, abbiamo sempre più bisogno di professionisti, conoscenza delle lingue, formazione e predisposizione all’accoglienza». E allora si andrà ad approfondire macro temi come: “gestione e il controllo”, “marketing e commerciale”, “comunicazione web e social”, “accoglienza” e “turismo del gusto”. LEGGI TUTTO IL PROGRAMMA.

All’incontro è intervenuto anche il direttore di Confcommercio Marche Massimiliano Polacco, che ha ribadito sia fondamentale l’entroterra. «I dati ci mostrano come i turisti di oggi chiedano l’entroterra- ha detto Polacco - anche vengono per il mare, si ritagliano sempre una mezza giornata per le città d’arte. Non saremo la Toscana ma abbiamo territori pieni di cultura ed è importante creare un progetto di collegamento tra questi borghi e la filiera della produzione turistica».

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