Dalle Marche a Parigi in bicicletta, l'impresa del poeta Peppe Cotto

Il macellaio poeta marchigiano è riuscito nell’impresa di raggiungere Parigi da Loro Piceno in bicicletta in meno di una settimana

Peppe Cotto a Parigi

Non sarà un record da Guinness dei primati, ma quella di Peppe Cotto, al secolo Giuseppe dell’Orso, è senz’altro un’impresa che entrerà nella storia di Loro Piceno. Proprio dal piccolo comune del maceratese l’istrionico macellaio era partito venerdì 14 luglio alle ore 5 del mattino inforcando la sua Wilier Triestina del 1985 alla volta di Parigi che avrebbe dovuto raggiungere il 23, giusto in tempo per assistere all’arrivo del Tour de France sull’Avenue des Champs Elysées. Più di millequattrocento chilometri da coprire in completa solitudine e senza la minima assistenza, che il leggendario Peppe Cotto è riuscito a macinare in poco più di 150 ore, arrivando con quasi un giorno di anticipo sulla tabella di marcia prevista.

Una distanza davvero impressionante che il ciclista lorese ha percorso con il cuore ancor prima che con il fisico, proprio perché lo scopo dichiarato del personalissimo tour era quello di riportare l’attenzione dei media nazionali e internazionali sulle zone marchigiane ferite dal terremoto dello scorso anno. Si è trattato di una grande prova di coraggio, abnegazione e amore autentico per la propria terra che siamo sicuri non passerà inosservato.
 

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