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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Cronaca

Saltamartini furioso con i sindaci: «Non vogliono pazienti Covid, ma non decidono loro»

Un messaggio, neppure troppo velato, ai sindaci delle città in cui sono presenti ospedali o altre strutture sanitarie impiegate nell'emergenza Covid

«Su 26 pazienti in terapia intensiva a Marche Nord ce ne sono cinque di altre aree territoriali. Gli investimenti fatti dallo Stato durante la prima ondata hanno portato a 105 nuovi posti letto di terapia intensiva nelle Marche e di questi si è scelto di farne 41 a Marche Nord quindi mi chiedo come si può immaginare che le persone non le curiamo a Pesaro ma da un'altra parte? Allora avremmo dovuto investire da un'altra parte o spostare i posti letto». Così, a margine della seduta consiliare odierna, l'assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, ha risposto alle critiche emerse nei giorni scorsi nell'Area vasta 1 (Pesaro Urbino), anche da parte dei sindaci, su un eccessivo sovraccarico delle strutture sanitarie pesaresi nella gestione dei pazienti Covid. L'assessore alla Sanità ricorda che la ripartizione dei 105 posti letto aggiuntivi di terapia intensiva ha premiato Marche Nord a cui sono stati assegnati più posti rispetto alle altre strutture. «Diciamolo con chiarezza: qui c'è anche l'ambizione di alcune aziende di accaparrarsi i finanziamenti, le tecnologie e poi si dice 'abbiamo troppo pazienti'- aggiunge Saltamartini-. Ogni sindaco mi chiama dicendo che non vuole pazienti Covid nei propri ospedali ma queste strumentalizzazioni sono gravi perché non possiamo discriminare i pazienti in base alla patologia. Dire in alcune Aree Vaste 'non vogliamo i pazienti Covid' sinceramente non me l'aspettavo. Io faccio l'assessore in una regione in cui il provincialismo, non solo i campanili, stanno emergendo in maniera grave».

Un messaggio, neppure troppo velato, ai sindaci delle città in cui sono presenti ospedali o altre strutture sanitarie impiegate nell'emergenza Covid. «Noi dobbiamo garantire le migliori cure a tutti, se poi le migliori prestazioni sono a Marche nord, Marche sud o Marche ovest è indifferente- conclude Saltamartini-, ed io non credo che i sindaci o i territori possano stabilire dove si curano le persone perché la sanità è una funzione statale la cui organizzazione viene demandata alle Regione». (Agenzia Dire)

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