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La protesta dei marittimi arriva a Roma: Delrio apre alla trattativa

Una delegazione di marchigiani ha preso parte al presidio nazionale davanti al Ministero dei Trasporti per protestare contro i corsi di abilitazione che l'Ue ha messo all'indice

Tavoli tecnici tra ministeri, lavoratori e sindacati per definire i corsi di aggiornamento e formazione nelle scuole. Arrivano segnali di ottimismo da Roma dove questa mattina, venerdì 17 marzo, i marittimi italiani hanno protestato e chiesto al Governo di affrontare la problematica del cosiddetto "corso direttivi", la formazione di comandanti e direttori di macchina che l'Unione Europea ha messo sotto infrazione e che rischiava di annullare i titoli abilitanti in possesso dei marittimi se non confermati con nuovi corsi di formazione. Vicenda che si trascina dal 2007 e che preoccupava – e non poco – l'intero settore. Solo nelle Marche, parliamo di oltre 200 persone (la metà al porto di Ancona) tra ufficiali dei traghetti, dei servizi offshore (che portano il personale alle piattaforme estrattive), rimorchiatori e pilotine. Una delegazione di circa 60 marchigiani era a Roma con i colleghi provenienti da tutta Italia. Ad aspettarli, il ministro Graziano Delrio che ha poi incontrato i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil.

Le parti hanno concordato l'istituzione di un tavolo tecnico per studiare soluzioni come l'estensione della formazione "on the job", sul posto di lavoro anziché in un'aula e facendo perdere giornate lavorative oltre a forme di finanziamento da armatori e regioni per non far gravare tutto sulle spalle dei marittimi. Con il Ministero dell'Istruzione saranno inoltre rivisti i programmi degli istituti nautici, ritenuti inadeguati dal Bruxelles dopo il taglio delle ore professionalizzanti introdotto con la riforma Gelmini. Sono stati anche chieste l'istituzione di un data base informatizzato, ribattezzato "collocamento della gente di mare", e il riconoscimento di lavoro gravoso per tutto il personale marittimo. I sindacati hanno espresso soddisfazione per l'esito dell'incontro e restano in attesa dell'avvio dei tavoli tecnici. 
 

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